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Progetti e strutture

Pisa, centro sportivo pronto tra un anno: «E sull’Arena troveremo la quadra»

di Francesco Loi

	Il taglio del nastro con Conti e Corrado, un dettaglio dell’interno e l’insegna sopra l’ingresso (foto da pisasportingclub.com)
Il taglio del nastro con Conti e Corrado, un dettaglio dell’interno e l’insegna sopra l’ingresso (foto da pisasportingclub.com)

Il sindaco Conti e il presidente Corrado insieme all’inaugurazione del Pisa Store

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PISA. Centro sportivo di Gagno pronto nel 2027, con ancora qualche ipotesi aperta sul periodo, luglio o settembre. E l’auspicio forte del sindaco Michele Conti, espresso di fronte al presidente Giuseppe Corrado, perché possa essere imboccata decisamente e concretamente la strada del passaggio di proprietà, dal Comune alla società calcistica, dell’Arena Garibaldi. Anche perché, ormai da qualche tempo, i rapporti tra Palazzo Gambacorti e il club sono di piena sintonia.

Una conferma è arrivata ieri in occasione dell’inaugurazione del nuovo store del Pisa Sporting Club in via di Banchi, disposto su due piani, in uno dei fondi che per decenni ha ospitato lo storico negozio di calzature Rossi, alla presenza di un discreto numero di tifosi. Tra Conti e Corrado parole di stima e di ringraziamento reciproche. «Inauguriamo molto più di un negozio. Partecipiamo all’apertura di un nuovo spazio – ha detto il sindaco prima del taglio del nastro – che mantiene il Pisa Sporting Club nel centro della città e rafforza ulteriormente il legame tra squadra, tifosi e Pisa». E Corrado subito dopo ha voluto sottolineare la posizione dello store di fronte all’ingresso del palazzo comunale, proprio a evidenziare lo spirito di collaborazione tra le due realtà.

Lo scenario

Per il sindaco, dunque, l’opportunità di tendere ulteriormente la mano verso una società che, a cominciare dal centro sportivo, sta finanziando con capitali privati la costruzione di strutture attese da tempo. «Questo store – dice Conti – racconta una società che continua a investire, a crescere e a credere nel proprio futuro. E quando cresce il Pisa cresce anche l'immagine della città. In questi anni il brand Pisa ha conosciuto un salto di qualità evidente, anche grazie al percorso compiuto dalla società. Il ritorno in serie A è stato certamente il coronamento di un grande lavoro sportivo, ma i benefici vanno ben oltre il risultato del campo. Oggi il nome di Pisa è associato, in Italia e all’estero a una realtà calcistica credibile, organizzata e ambiziosa. Questo rafforza il valore del marchio della città».

«Il calcio, quando è gestito con serietà, è un bene – prosegue – di interesse collettivo. Muove economia, turismo, commercio, occupazione e contribuisce a promuovere una città nel mondo. Tutto l'indotto pisano ha tratto vantaggio da questo percorso di crescita. Per questo desidero ringraziare il presidente Giuseppe Corrado che ha iniziato questa avventura con Enzo Ricci. Hanno creduto in Pisa, hanno costruito un progetto lungimirante, restituendo credibilità alla società e solidità all'ambiente».

Il centro sportivo

«L’arrivo di Alexander Knaster – ha aggiunto – ha rappresentato un ulteriore salto di livello. Non è venuto a Pisa per caso, ma perché ha riconosciuto le potenzialità di questa città e di questo progetto. Ha portato una visione internazionale che il Pisa Sporting Club non aveva mai conosciuto e che oggi è indispensabile per competere in un calcio sempre più globale».

«Il segno più concreto di questa prospettiva – ha detto il sindaco all’inaugurazione – è il nuovo centro sportivo, un’opera strategica che sta prendendo forma e che sarà pronta nell’estate del 2027. Sarà una struttura moderna, all’altezza delle migliori realtà italiane, fondamentale per la crescita del settore giovanile, della prima squadra e dell’intera società. Probabilmente una struttura di questo tipo è stata ciò che è mancato nella scorsa stagione per affrontare al meglio alcune fasi del campionato».

Lo stadio

Resta aperta la partita dell’Arena, con il sindaco che ha ricordato «la volontà espressa dalla società di realizzare il nuovo stadio». Comune e società studiano da tempo le opportunità contenute nella Legge Stadi. «Stiamo mettendo in ordine gli atti per creare le condizioni amministrative necessarie affinché il percorso possa andare avanti», dice Conti.

Prossimo passaggio essenziale la stima aggiornata del valore dello stadio alla luce dei lavori effettuati per la serie A: «La stima nuova è pronta, manca un ultimo sopralluogo per renderla ufficiale». Su questa base sarà approfondito il dialogo tra Comune e società per «l’eventuale passaggio di proprietà e sicuramente – conclude il sindaco – riusciremo a trovare la quadra».

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