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Ospedale Cisanello, Alessio Bertini in pole per il posto di primario del pronto soccorso

di Lorenzo Carducci

	Il dottor Alessio Bertini
Il dottor Alessio Bertini

Per lui, dal 2022 a Bologna, sarebbe un ritorno a “casa”. Originario di Fucecchio, per quasi sette anni è stato direttore della medicina d’urgenza a Livorno e ancora prima aveva lavorato all’Aoup

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PISA. A sette mesi dal pensionamento del dottor Massimo Santini, è in dirittura d’arrivo il percorso per la nomina del nuovo direttore dell’unità operativa medicina di urgenza e pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Un incarico, quello di guida del pronto soccorso, che da gennaio ricopre in qualità di facente funzione il dottor Francesco Leoli, ma che a breve è destinato ad essere affidato nelle mani di un primario titolare, con contratto a tempo determinato dalla durata di cinque anni.

La procedura di selezione indetta e gestita da Estar – l’ente di supporto tecnico e amministrativo del servizio sanitario regionale – si è infatti conclusa già da un paio di mesi. A vincere il concorso è il dottor Alessio Bertini, 63 anni il 31 luglio, di Fucecchio ma livornese d’adozione, dal 2022 direttore di pronto soccorso e medicina d’urgenza dell’ospedale Maggiore di Bologna – oltre che direttore del Dipartimento interaziendale di emergenza dell’Ausl bolognese dal 2024 – dopo aver lavorato a lungo nella medicina d’urgenza proprio a Pisa e Livorno.

Nella città labronica ha diretto il pronto soccorso dal 2015 al 2022, per il primo anno e mezzo come facente funzioni e per i successivi 5 anni e 8 mesi come titolare, vivendo in prima linea l’emergenza Covid. Ma prima, a Pisa, dove nel 1992 si è laureato in medicina e chirurgia per poi specializzarsi in medicina dello sport (1996), medicina Interna (2001) e conseguire l’Idoneità all’esercizio della medicina d’urgenza, c’era stato ancora di più. Oltre 12 anni al pronto soccorso dell’Aoup, prima al Santa Chiara e poi nella parte finale a Cisanello.

Salvo colpi di scena, sembra dunque tutto apparecchiato per il ritorno “a casa” di Bertini, che nella selezione ha ottenuto un punteggio che rasenta il massimo, con 90,9 punti su 100 tra curriculum e colloquio. Secondo in graduatoria, ironia della sorte, lo stesso attuale facente funzione Leoli, con 75,26 punti, seguito con poco scarto da altri due medici del pronto soccorso di Cisanello, Alessandro Cipriano e Gaetano Diricatti.

A che punto fosse la procedura lo avevano chiesto pochi giorni fa il vicepresidente del consiglio regionale Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) e prima ancora il settore funzioni pubbliche della Cgil di Pisa, che in una lettera di richiesta d’incontro alla direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere. «Attualmente ci risulta che il reparto viene gestito da un facente funzioni che, pur con massimo impegno, non può assumersi responsabilità tali da imporre eventuali modifiche organizzative macroscopiche – ha rilevato il sindacato – Vorremmo quindi comprendere come mai nonostante le procedure concorsuali per la copertura del posto sono state espletate da mesi, non si sia ancora provveduto alla formale nomina e all'insediamento del vincitore».

Dall’azienda trapela serenità: sia per la gestione operata da Leoli in questi mesi che sull’iter concorsuale per il nuovo primario, che sarebbe pienamente in linea coi tempi tecnici previsti. In ogni caso il dottor Bertini non arriverebbe in un momento tra i più facili: la Cgil ha infatti spiegato che lavoratori e lavoratrici del pronto soccorso si sono lamentati del sovraffollamento del reparto, coperto da un organico che nel periodo di ferie diventa numericamente insufficiente a gestire tutto.

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