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Pisa, al Giardino Scotto vallo “libero”: «Parcheggi solo sulla strada» - Come cambia il progetto

di Francesco Loi

	La traversa di via Bovio in cui verranno realizzati i parcheggi
La traversa di via Bovio in cui verranno realizzati i parcheggi

I nuovi parcheggi verranno ricavati nella traversa di via Bovio, una strada sterrata senza nome lato lungarno già ora utilizzata per la sosta

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PISA. Ridimensionato. I nuovi parcheggi in zona Giardino Scotto, forse una ventina o poco più, ci saranno. Ma non più nel vallo. Verranno ricavati nella traversa di via Bovio, una strada sterrata senza nome lato lungarno già ora utilizzata per la sosta, e probabilmente anche in un’area che si apre nella stessa via dove l’abbattimento di un rudere di proprietà comunale potrebbe consentire di ottenere ulteriori spazi.

Si appresta a cambiare in modo sostanziale il progetto di riqualificazione del vallo del Giardino Scotto dove, almeno in una prima versione, la presenza di parcheggi verso le mura della fortezza era decisamente più significativa. «Ma quell’ipotesi progettuale non è mai diventata ufficialmente una proposta da realizzare», ha detto in sostanza l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli nel corso della seduta di ieri della prima commissione consiliare dedicata ancora una volta al tema dei parcheggi nell’ambito del Poc, il Piano operativo comunale, ovvero il nuovo piano regolatore.

«Quella proposta di Pisamo è rimasta lì – ha aggiunto l’assessore – e ne è stata fatta un’altra dove si prevede di realizzare parcheggi solo nella strada di accesso. Aspettiamo ora che il progetto venga completato». Nell’idea originaria i parcheggi dentro il vallo avrebbero avuto un ingresso da via Bovio più vicino al lungarno e un altro dal lato di via Ceci. «Questo da via Ceci nella nuova versione è escluso», sottolinea Dringoli.

Quello che resta è dunque più un progetto di riqualificazione dell’area del vallo del Giardino Scotto che una previsione di nuovi parcheggi. L’aria, del resto, era già cambiata da un po’. Alcuni mesi fa dalla commissione comunale per il paesaggio erano arrivate alcune indicazioni, così come erano state definite a Palazzo Gambacorti, che Pisamo ha recepito nella nuova versione del progetto.

La vicenda è seguita con particolare attenzione, tra l’altro, da diverse associazioni locali (Comitato Difesa Alberi, Comitato per la difesa di Coltano, Fiab, Italia Nostra, La Città Ecologica, Lipu, gruppo promotore della petizione “Proteggere il Giardino Scotto di Pisa dai parcheggi”) che avevano fatto richiesta di accesso agli atti alla Sovrintendenza ricevendo risposta. In particolare, come avevano scritto in una nota, «dalla relazione inviata dalla Sovrintendenza pisana al ministero della Cultura si rileva che “il progetto, a seguito della richiesta di integrazioni e di modifiche espressa nella procedura di valutazione paesaggistica, risulta in corso di ulteriore redazione, con riduzione delle aree di sosta, ampliamento dell’area di rispetto del ponte sul fossato (ponte della Campana), ampliamento della progettazione delle opere a verde”».

Il dibattito nel frattempo si era concentrato anche sul fatto che la previsione del parcheggio non risulta inserita nel Poc, con l’amministrazione comunale che ha motivato questo aspetto tecnico dicendo che il progetto allo Scotto è indicato come piano complessivo di riqualificazione dell’area comprendente anche posti auto. Ora allontanati dal vallo e spostati sulla strada di servizio senza nome.

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