Aeroporto di Pisa, un sabato da incubo: pista ko, ritardi e voli cancellati – Cosa è successo e le polemiche
Problemi per un avvallamento dell’asfalto. La rabbia dei sindacati
PISA. Un sabato da dimenticare quello di ieri, sabato 27 giugno, per l’aeroporto Galilei di Pisa. A causa di un importante avvallamento dell’asfalto la pista principale è stata a lungo indisponibile, provocando ritardi e cancellazioni sia per i voli in partenza che per quelli in arrivo. E così centinaia di turisti si sono trovati a doversi “accampare” in aeroporto, cercando di avere informazioni sul proprio volo.
Il problema è scoppiato già a inizio mattina, quando i primi voli sono stati spostati a seguito della necessità di intervenire per la riparazione sulla pista. Come detto in alcuni casi si è dovuto procedere a cancellazione, mentre per molti altri i ritardi si sono contati in ore. Il problema, infatti, è che la pista secondaria consente un volume di traffico assai inferiore. Nel primo pomeriggio, poi, quella principale è stata ripristinata, ma c’è voluto del tempo per “assorbire” tutti i problemi che si erano accumulati.
L’episodio è stato duramente stigmatizzato dalla Filt Cgil, che parla di “Caporetto organizzativa”: «Il copione si ripete, identico e inaccettabile, a quasi un anno esatto dal 2 agosto 2025, quando un forte temporale bloccò lo scalo pisano per ore tra ritardi e cancellazioni, oggi l’aeroporto è nuovamente paralizzato. Questa volta a causa di un deterioramento all'asfalto della pista – del tutto simile a un guasto già verificatosi la scorsa settimana – che ha fatto ripiombare la struttura nel caos. Ancora una volta, i lavoratori aeroportuali si sono trovati soli a gestire una gravissima emergenza in prima linea, senza alcun potenziamento organizzativo da parte delle aziende coinvolte. Salvo rare eccezioni, è mancata totalmente una presenza efficace di figure direttive capaci di fornire indicazioni operative e coordinare la gestione dei passeggeri. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: una gestione drammaticamente caotica dell'emergenza. Migliaia di viaggiatori si sono ritrovati ammassati nell’area imbarchi, ai varchi di sicurezza e al terminal arrivi a causa di voli ritardati o cancellati. In questo scenario di totale abbandono, non sono mancati momenti di forte tensione, sfociati in ingiustificati episodi di esasperazione a danno dei lavoratori».
Secondo il sindacato emerge «la mancanza di coordinamento e la fragilità strutturale e gestionale dell’aeroporto di Pisa, proprio in un anno in cui il traffico aereo continua a registrare una crescita record».
Sulla questione interviene anche il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti: «a ex lavoratore di questo aeroporto, prima ancora che da Consigliere Regionale, provo profonda rabbia di fronte a questi fatti. Conosco perfettamente i disagi di chi sta sulla pista e nei terminal, e trovo inaccettabile che si debba lavorare in queste condizioni. Continuo a pensare, e a sostenere con forza, che servano interventi immediati, risposte concrete e garanzie ferree per la salute e la sicurezza dei lavoratori, a partire dalle misure per contrastare il caldo estremo. Un'emergenza ormai strutturale per cui servono risposte strutturate. È giunto il momento di dire basta: non si può continuare a parlare di aeroporti basandosi solo sulle statistiche, sul numero di voli e sul record di passeggeri, dimenticandosi del fattore umano che permette a queste strutture di funzionare. Adesso la misura è colma: aspettiamo risposte immediate e impegni precisi da parte di Toscana Aeroporti».
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