Lavoro
Pisa, assalto con sette camion nella sede di Orotrade ma i ladri rubano "solo" 30 chili d'argento – Caccia alla banda di 15 persone
Il valore della refurtiva si aggirerebbe tra i 40 e i 50mila euro. Indagini a tappeto per risalire alla banda tra telecamere, colloqui e accertamenti della scientifica
PISA. Il colpo da film ha fruttato “solo” una trentina di chili d’argento, in oggetti preziosi ancora da fondere (per poi con ogni probabilità essere rivenduti a peso). Un bottino che si aggirerebbe tra i 40mila e i 50mila euro, cifra tutt’altro che trascurabile ma molto lontana dalle mire della banda che nella notte tra domenica e lunedì ha assaltato la sede di Orotrade a Ospedaletto utilizzando sette camion rubati poco prima nello stabilimento di Geofor, distante appena qualche centinaia di metri, e poi posizionati a sbarrare le vie d’accesso all’obiettivo in modo da agire più indisturbati possibile.
Fino all’irruzione nel caveaux dell’azienda pisana attiva nella produzione e lavorazione di metalli preziosi, il piano studiato nei minimi dettagli aveva funzionato alla perfezione. Il “rifornimento” di mezzi nello stabilimento della società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, l’arrivo in prossimità della Orotrade, l’interdizione degli ingressi in via Bellatalla e l’assalto vero e proprio, sfondando il cancello con un Fiat Doblò (ritrovato lunedì pomeriggio in un campo tra Oratoio e Ospedaletto) e poi facendo saltare la porta blindata del caveaux con dell’esplosivo. Dopodiché qualcosa è andato storto.
L’allarme, le sirene della polizia e della sorveglianza privata – Corpo guardie di città e Corpo vigili giurati – o anche l’impossibilità di aprire le casseforti contenenti l’oro, se non un concorso di tutti questi fattori. Il risultato è che i banditi sono riusciti a prendere soltanto l’argento, che secondo una prima ricostruzione appunto non si trovava ulteriormente protetto nelle casseforti, prima di scappare a bordo dello stesso Doblò o di qualche altro veicolo messo a disposizione da dei complici.
Nella parzialità del colpo, restano comunque delle coincidenze, che portano a delle domande. Com’è possibile che almeno sette-otto persone si siano potute introdurre nella sede di Geofor e che abbiano potuto rubare senza particolari difficoltà altrettanti mezzi pesanti, tra compattatori e costipatori? Ma potrebbe esserci di più, proprio con riferimento al Fiat Doblò ritrovato impantanato in un campo. Come hanno fatto i ladri a trovare in pochi minuti le chiavi del furgone, che sarebbero state custodite dentro un cassetto in un ufficio? E perché è stato preso proprio quel furgone, che sarebbe uno dei pochi mezzi aziendali senza gps? Mancando certezze su questi elementi, il condizionale è d’obbligo. Ma i dubbi ci sono, e fanno parte della matassa che sta cercando di sbrogliare la squadra mobile della questura di Pisa diretta da Antonio Scialdone, il corpo di polizia che sta indagando sul caso col coordinamento della Procura, nella persona del sostituto procuratore Lydia Pagnini.
Si cercano una quindicina di persone, numero plausibile facendo un rapido conto delle “maestranze” necessarie per un colpo così strutturato. Sicuramente la banda ha agito con una precisa ripartizione di ruoli, tra conducenti dei mezzi, eventuali pali e basisti, supporti logistici e complici per la fuga.
Gli inquirenti stanno passando al setaccio tutte le telecamere della zona, comprese naturalmente quelle delle due aziende, che hanno ripreso parte del commando a volto rigorosamente coperto dal passamontagna. Contemporaneamente vanno avanti anche i colloqui con addetti e potenziali testimoni, oltre agli accertamenti di polizia scientifica, tutt’altro che banali visto l’accorgimento adoperato dai malviventi, che hanno svuotato gli estintori dei camion dentro gli stessi per cancellare qualsiasi impronta o traccia di Dna. Geofor e Orotrade si sono messe da subito a disposizione delle autorità. Si tratta di capire dove porteranno gli sviluppi investigativi di questo colpo scenografico, riuscito solo in parte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=96ea485)