Pisa, operai occupano cantiere dell’Università: «Finché non ci pagano stiamo qui»
Presidio a Palazzo Bianchi Monzon, sede di scienze politiche, dove sono in corso i lavori di rifacimento delle coperture. La protesta della ditta che ha fornito sette operai in distacco alla ditta Indovino: «Ci vogliono mandare via senza sborsare un euro»
PISA. Alcuni operai e il responsabile della ditta di manodopera hanno occupato il cantiere di rifacimento della copertura di Palazzo Bianchi Monzon in via Serafini, sede universitaria della facoltà di scienze politiche, lamentando i mancati pagamenti dell'azienda Indovino per la quale hanno lavorato in distacco dal 9 marzo. "Finché non ci pagano restiamo qui" dicono alcuni dei 7 operai di Base Opere, questo il nome della ditta che ha fornito la manodopera a Indovino, a sua volta incaricata di effettuare i lavori dall'Università.
Il presidio va avanti dal pomeriggio di mercoledì 25 marzo e sta proseguendo anche nella giornata di giovedì 26. Base Opere contesta il comportamento della distaccataria Indovino, che per problemi burocratici e di documentazione avrebbe avuto dei ritardi e non avrebbe provveduto al pagamento di quanto dovuto alla distaccante (in tutto oltre 30mila euro per un intervento che sarebbe dovuto durare fino al 12 aprile), che invece aveva già anticipato le spese per il mantenimento degli operai in distacco.
Fino a quando, sempre stando ai racconti di Base Opere, mercoledì Indovino avrebbe chiesto la risoluzione del contratto di manodopera, salvo poi offrire 4.500 euro come somma forfettaria alla ditta che ha fornito gli operai. Ma questi ultimi non ci stanno, e occupano il cantiere finché non avranno i circa 25mila euro che affermano di dover avere da contratto, dal 9 al 25 marzo. Mercoledì sul posto anche i carabinieri, per accertarsi di cosa stesse accadendo dintorno al Palazzo.
