Morta a 29 anni a due esami dalla tesi, laurea ad honorem dall’Università di Pisa
Il gesto dell’ateneo in ricordo di Luana, studentessa di giurisprudenza. L’amica Lisa: «Studiava durante le chemio e non ha mai detto ai docenti della malattia per non essere compatita»
PISA. Amava il diritto e amava la vita Luana Di Filippo, di Buggiano (Valdinievole), studentessa di giurisprudenza all’Università di Pisa morta a 29 anni lo scorso 4 settembre. Una studentessa modello, piena di passioni, a cui una grave malattia ha negato il sogno di indossare la coroncina d’alloro quando le restavano da dare soltanto due esami. Poi avrebbe chiesto la tesi in diritto amministrativo, pronta a spiccare il volo verso il futuro che meritava.
È stata Lisa Colangelo, amica di Luana dal primo anno di facoltà, ad attivarsi per prima assieme alla famiglia, affinché Luana la laurea la ottenesse comunque. E lo scorso 4 marzo, nell’aula magna de La Sapienza, l’ateneo ha conferito alla 29enne la laurea ad honorem in giurisprudenza, accolta dalle lacrime e dai sorrisi di familiari e amici.
I docenti hanno ripercorso la sua brillante carriera universitaria: media del 28 e libretto farcito di 30, diversi dei quali conquistati quando la malattia aveva già bussato alla porta. Un metodo di studio consolidato fin dai tempi del liceo classico, all’istituto Lorenzini di Pescia, unito all’attrazione per una disciplina, quella del diritto, che le interessava in tutte le sue declinazioni.
Il racconto dell’amica
«Luana era incredibile, studiava durante le chemio e ai docenti non ha mai detto nulla della malattia, perché non voleva essere compatita – racconta l’amica Lisa – Era bravissima e sempre preparata. Si era operata una prima volta nel 2020 (la prima diagnosi c’era stata nel 2019, ndr), l’intervento era andato bene e per diverso tempo è stata bene, sembrava che fosse tutto risolto. Poi nel 2024 c’è stata una grave ricaduta e da lì non ha più potuto studiare come voleva, anche se sono sicura che per la forza che aveva ha preso più volte i libri in mano. Quando è venuta a mancare le restavano da dare gli esami di procedura civile, giustizia amministrativa e una parte di diritto commerciale. Poi avrebbe chiesto la tesi in diritto amministrativo, mi parlava di un master in Spagna che voleva fare. Le piaceva molto anche l’ambito del diritto internazionale ed europeo. Ci siamo attivati per la laurea ad honorem perché abbiamo sempre saputo quanto ci tenesse. Si meritava il meglio, era una ragazza solare e innamorata della vita».
La cerimonia speciale
L’iniziativa degli amici di Luana e il tributo dell’Università hanno colpito tante persone, compreso il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. «Niente e nessuno potrà lenire il dolore immenso di una perdita così prematura e ingiusta, ma è davvero bello sapere che l’Università di Pisa, con tutti i suoi docenti, abbia voluto riconoscere il percorso di una ragazza così speciale e determinata – le sue parole – A Luana, ai suoi genitori, ai suoi compagni di corso e a tutti i suoi amici vorrei mandare un abbraccio e dire grazie. Ci avete regalato un esempio straordinario di dedizione, di coraggio, di vita».
Il 4 settembre del 2025 Luana Di Filippo ha lasciato il fratello Alessio, i genitori Concetta e Giuseppe, i nonni e gli zii (la famiglia è originaria della provincia di Salerno), presenti, sei mesi dopo, a una proclamazione a cui lei non ha potuto partecipare, ma solo fisicamente.
«Lascia sempre una traccia su un cuore che passa, perché in fondo tutto resta anche se non te ne accorgi. Puoi trovarli negli occhi quei ricordi mai scritti» cantava la sua artista preferita Laura Pausini. Adesso i cuori di chi voleva bene a Luana sono pieni delle sue tracce.
