Il Tirreno

Lutto

Suvereto piange Alfonsina Poli, la regina dei tortelli fatti in casa: con il marito ha gestito una storica trattoria

di Redazione Piombino

	Alfonsino Poli
◗
Alfonsino Poli

Lei e Divo hanno rappresentato una stagione della ristorazione suveretana in cui la cucina era soprattutto un gesto d'amore e di cura

3 MINUTI DI LETTURA





SUVERETO. Con la scomparsa di Alfonsina Poli, moglie di Divo Martini, se ne va una donna legata a una delle pagine più autentiche della ristorazione e della memoria popolare di Suvereto. La loro trattoria di via Dante Alighieri è stata per anni un luogo in cui la cucina toscana si intrecciava con il calore della famiglia, le tradizioni e la vita del paese.

Ci sono luoghi che non sono semplicemente ristoranti, ma pezzi di storia di un paese. Luoghi nei quali i profumi della cucina si mescolano ai ricordi, dove ogni piatto racconta una tradizione e ogni tavolo custodisce un frammento di vita. La storica Trattoria Martini, nel cuore di Suvereto, era uno di questi luoghi.

Alfonsina Poli aveva 90 anni. Da tempo non stava bene. È morta nella notte tra mercoledì e giovedì in ospedale a Piombino, dove era ricoverata in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute. Moglie di Divo Martini, si chiude un altro capitolo di quella storia fatta di lavoro, passione e genuina ospitalità, che ha lasciato un segno nella memoria di tanti suveretani e di quanti, nel corso degli anni, hanno varcato la porta della trattoria di via Dante Alighieri.

Quella dei Martini era una cucina che affondava le radici nella tradizione toscana più vera, fatta di ingredienti semplici, sapori intensi e ricette tramandate nel tempo. In tavola arrivavano i tortelli fatti in casa, le pappardelle preparate con cura, i piatti della tradizione contadina e il cinghiale con le olive, una delle espressioni più caratteristiche della cucina del territorio. Sapori autentici, capaci di riportare alla memoria una Toscana di altri tempi, quando la buona tavola era soprattutto condivisione e il cibo rappresentava un modo per accogliere e stare insieme.

Ma alla Trattoria Martini non si andava soltanto per mangiare bene. Ci si andava perché si respirava aria di casa. L'atmosfera familiare, la semplicità dell'ambiente e quei piatti che sapevano di tradizione facevano sentire gli ospiti parte di una comunità. Non era soltanto il piacere di sedersi a tavola, ma quello di ritrovare un modo di vivere e di stare insieme che oggi appartiene sempre più ai ricordi.

Alfonsina e Divo hanno rappresentato una stagione della ristorazione suveretana in cui la cucina era soprattutto un gesto d'amore e di cura. Una stagione nella quale le ricette non erano semplicemente scritte su un menu, ma vivevano nelle mani di chi le preparava, nella scelta degli ingredienti e nel rispetto di una tradizione che si rinnovava ogni giorno.

Oggi, nel ricordo di Alfonsina Poli, riaffiorano quei profumi, quei sapori e quell'atmosfera che tanti porteranno nel cuore. Il ricordo della Trattoria Martini non è soltanto quello di un locale storico, ma di un luogo umano, fatto di incontri, cordialità e memoria condivisa. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronache flash

La tragedia

Bambina di tre anni trovata morta in casa a Tortona: arrestata la mamma

di Redazione web
Sportello legale