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La lettera

Piombino: il traghetto per l’Elba, la caccia al parcheggio e poi la multa – La protesta di un turista stangato

di Redazione Piombino

	Traghetti al porto di Piombino (foto d'archivio - Paolo Barlettani)
Traghetti al porto di Piombino (foto d'archivio - Paolo Barlettani)

L’uomo ha trovato posto in viale Regina Margherita ma dopo un mese e mezzo ha ricevuto la sanzione via Pec: «Il parcheggio gratuito era fuori servizio e tutti gli altri parcheggi a pagamento erano occupati. Ho rischiato di perdere il traghetto»

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PIOMBINO. Il traghetto parte nel giro di pochi minuti. C’è da trovare un buco per la macchina nella zona del porto, ma il parcheggio libero è ko. E di posti neanche l’ombra. Per non restare a terra non resta che posteggiare alla meglio lungo il viale Regina Margherita e imbarcarsi sul filo di lana. Tutto ok, dunque. Macché.

La multa

La beffa si materializza dopo otre un mese e mezzo, via Pec. Divieto di sosta e multa da 42 euro (in misura ridotta se pagata entro 60 giorni) fino a 173 euro. A raccontare la storia senza lieto fine è Edoardo Billi, turista fiorentino che nelle ore scorse ha scritto una lettera rivolta all’amministrazione comunale di Piombino e per conoscenza al nostro quotidiano.

La protesta

«Il primo siamo arrivati al porto per passare il ponte sull’Isola d’Elba - racconta - quattro persone: io, mia moglie nativa elbana, un bimbo di 6 anni e una bimba di 3 anni. Arrivati ai parcheggi ci viene comunicato che il parcheggio gratuito è fuori servizio e che tutti i parcheggi a pagamento sono occupati. Il traghetto, sul quale avevamo pagato i biglietti sta per partire e di corsa devo lasciare moglie e figli in banchina e correre a trovare una soluzione alternativa. Cerco un parcheggio e come potete ben immaginare moltissime auto avevano avuto il mio problema. Trovo un posto lungo Viale Regina Margherita. Al mio ritorno nessuna multa sulla mia auto né sulle auto intorno. Quindi mi sono immaginato che il Comune, consapevole del problema che ha generato, si fosse fatto un esame di coscienza ed avesse permesso di parcheggiare nei paraggi del porto per quei giorni di disagio. Oggi mi arriva una PEC con un verbale di sosta "fuori dagli spazi delimitati"». «Immagino che abbiate fatto molta "cassa" in quei giorni - conclude rivolgendosi al Comune - me ne rallegro per voi».

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