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Piombino, via ai lavori al porto turistico: i tempi, il progetto e i nuovi posti barca

di Luca Centini

	Novità in arrivo per il porto turistico
Novità in arrivo per il porto turistico

Sono in corso le interlocuzioni tra la cooperativa e le istituzioni a tutti i livelli con l’obiettivo di giungere quanto prima al completamento del progetto

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PIOMBINO. Passo dopo passo. Con un obiettivo chiaro: completare quanto prima un porto turistico all’avanguardia che oltre ad essere un’infrastruttura importante per la città è al tempo stesso un simbolo di risanamento del territorio, visto che insiste nello specchio acqueo e nelle aree a terra comprese nel secondo Sin italiano. In queste ore sono partiti infatti i lavori per realizzare i nuovi banchinamenti di levante e di ponente del Mat (Marina Arcipelago Toscano) aperto e operativo ormai dal luglio del 2023 con oltre 400 posti barca assegnati.

Nuove banchine

Basta fare un giro tra le banchine del porto turistico, che si trova nell’area della Chiusa di Pontedoro per toccare con mano una realtà importante, viva e frequentata da diportisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Reception nuova, blocchi per uffici e servizi igienici, fioriere curate, tante barche. Una realtà che, proprio in queste ore, ha compiuto un nuovo step, come spiega al Tirreno Lio Bastianini, presidente della cooperativa La Chiusa di Pontedoro che nella mattina di martedì 21 luglio ha partecipato a una riunione operativa con la ditta Sales e i responsabili della sicurezza del cantiere, l’ultimo passaggio prima della bandiera a scacchi dell’intervento per i nuovi banchinamenti. «L’intervento servirà per aumentare ulteriormente la capienza in termini di posti barca del nostro porto turistico – spiega Bastianini – i lavori partiranno in queste ore e saranno completati entro la fine dell’estate. Grazie alla realizzazione di banchine dotate di finger (piccolo pontile laterale rigido o articolato che si sporge perpendicolarmente da una banchina principale per rendere più agevole la manovra di ormeggio ndr) potremo disporre di altri 31 posti per natanti da 14 metri nella darsena di levante e di 25 posti per imbarcazioni da 18 metri nella darsena di ponente».

Le prospettive

Già adesso il porto turistico lavora a buon ritmo, in un’area compresa nel Sito di interesse nazionale (Sin) che ha cambiato volto, trasformato da un’area pesantemente compromessa dall’attività industriale a infrastruttura frequentata da diportisti. La partita, tuttavia, è ancora lontana da essere chiusa. Sono in corso, infatti, le interlocuzioni tra la cooperativa e le istituzioni a tutti i livelli, con l’obiettivo di giungere quanto prima al completamento del progetto. In particolare si tratta di trovare la soluzione per avviare l’intervento di dragaggio e per la predisposizione del nuovo sporgente e dei pontili nella darsena di ponente. Un intervento che, oltre a portare la capienza a 656 posti per imbarcazioni da 8 a 20 metri, sarà la base per la realizzazione di nuove aree a terra per la cantieristica (8-9 ettari di terreno), nuovi spazi per i pescherecci e per la nautica sociale e per lo spostamento e nuova realizzazione del canale di accesso del porto delle Terre Rosse. Insomma, la ridefinizione di quella parte della città è ancora in corso. E la speranza è che i tempi siano rapidi. Il dragaggio non è l’unica opera attesa per l’ulteriore salto di qualità. Le istituzioni stanno lavorando infatti al reperimento delle risorse e all’attuazione delle procedure necessarie alla realizzazione del ponte di collegamento che dovrà collegare la nuova bretellina della darsena nord del porto all’area del porticciolo turistico. Circa 60 metri di strada per attraversare il corso d’acqua. Un’infrastruttura che oltre ad agevolare l’accesso al Mat, sarebbe una sorta di porta di accesso dalla città alla Costa Est. 

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