Lavoro
Salivoli, tra cantiere e posidonia in spiaggia sale la rabbia: il Comune prova ad accelerare
Operatori infuriati per i disagi legati alla posidonia e al cantiere in corso. L’assessora Bacci dà la tempistica: «Arenile aperto entro il week-end»
PIOMBINO. Salivoli. La spiaggia. Quasi metà giugno. Lo scenario davanti agli occhi è preoccupante. Sono in tanti, ormai, a non poterne più e a protestare, richiedendo un intervento urgente che ripristini una situazione decente. Al momento la spiaggia è chiusa, inaccessibile.
L’assessora all’ambiente, dopo aver sentito il dirigente di riferimento, assicura: la spiaggia sarà aperta e fruibile entro la fine di questa settimana. Ma ci torneremo più avanti.
I disagi e i problemi
Paolo Marconi, atleta piombinese di fama internazionale, è il portavoce del comitato “Salviamo Salivoli”. Ciò che descrive è sotto gli occhi di tutti: il cumulo di posidonia è quadruplicato rispetto all’anno scorso e arriva fino a metà della spiaggia libera.
La pedana per i diversamente abili risulta al momento praticamente inaccessibile e il cantiere di Terna, nella piazza adiacente, resterà fino a fine giugno (doveva terminare entro maggio). Sulla situazione sono intervenute duramente anche le associazioni di categoria Confcommercio, Cna e Confesercenti, che chiedono una compensazione economica per i disagi. Nella loro lettera parlano della disastrosa situazione della spiaggia di Salivoli, con il cantiere Terna ancora lì da mesi, la spiaggia inaccessibile a tutti, compresi coloro che vogliono fare attività sportiva, il cumulo di posidonia che si spinge fino a pochissimi metri dallo stabilimento balneare e dal ristorante.
A proposito di posidonia, è proprio vicino al ristorante, a quanto pare, che sarà sistemato il cumulo ad un’altezza di circa 90 centimetri.
I campi solari inizieranno altrove
Ciò comporta disagi anche per i campi solari. Gianna Giannullo, dell’associazione “Nuota con noi Asd”, responsabile dei campi solari che dovrebbero iniziare domani (oggi per chi legge, nda), è in palese difficoltà. Vista la situazione sarà costretta, insieme ai suoi colleghi, a dirottare i primi giorni dei campi solari da altre parti, sperando di poter tornare sulla spiaggia di Salivoli già la prossima settimana. E comunque, qualora vi tornassero, Gianna sarà costretta a usare l’altro lato della spiaggia, perché nella parte dove di solito stavano i bambini stenderanno, appunto, il cumulo di posidonia. Anche Gianna Giannullo è preoccupata per la fruizione della spiaggia da parte dei diversamente abili, al momento non possibile.
La Lega Navale: auspichiamo un rapido intervento
Fa eco a Paolo Marconi, alle associazioni di categoria e a Gianna Giannullo anche il presidente della Lega Navale Davide Del Seppia, che considera la situazione drammatica ed auspica che qualcuno la risolva in breve tempo. Anch’egli parla delle difficoltà di tutti in quella che è l’unica spiaggia cittadina. Con i nostri occhi e le nostre orecchie non percepiamo solo la loro rabbia, ma anche l’impotenza, la delusione, la tristezza e una sensazione difficilmente definibile che riunisce tutti questi stati d’animo. Insieme a tutto ciò, ovviamente, persiste la speranza: la speranza di riavere presto la spiaggia in buone condizioni, la speranza che qualcuno intervenga presto. Una speranza che riaccende l’assessora all’ambiente Rossana Bacci.
Bacci: spiaggia aperta entro la fine di questa settimana
Il Tirreno ha contattato l’assessora all’ambiente del Comune di Piombino Rossana Bacci per capire le tempistiche e le prossime azioni. «Entro la fine di questa settimana – ci ha detto dopo aver consultato il dirigente di riferimento – termineranno i lavori di riprofilatura e apriremo la spiaggia». Per quanto concerne la posidonia, si dovrà aspettare un po’ di più. «Il cumulo di posidonia verrà sistemato entro la fine della prossima settimana». Che aggiunge: «Il volume del cumulo di posidonia non è superiore agli anni scorsi, ma è all’incirca lo stesso. Abbiamo dovuto ridurre l’altezza da 2,50 metri scendendo mano a mano che ci si allontana dagli scogli fino a 90 centimetri. Ciò per rispettare i dettami della Soprintendenza e i vincoli paesaggistici». Sui disagi per i campi solari e per canoisti, surfisti e atleti di Sup, Bacci dice: «Credo non ci siano problemi per i campi solari. Ritengo che lo spazio sulla spiaggia ci sia. Lo spazio per canoisti, surfisti e atleti di Sup è garantito». Bacci afferma che la spiaggia è stata chiusa per ragioni di sicurezza e parla del cumulo di posidonia: «Il cumulo è formato da materiale vegetale, fa parte dell’ecosistema costiero e non fa male alla salute». Detto questo, il fetore che molti denunciano non pare il massimo per chi, magari, proprio lì ha un’attività di ristorazione. Non resta che attendere i prossimi giorni per vedere se la situazione migliorerà.
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