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Lutto

Piombino: addio a Mario Canneti, stimato medico di famiglia

di Redazione Piombino

	Mario Canneti
Mario Canneti

Considerato un professionista di grande valore, era apprezzato dai pazienti e dai colleghi per la grande umanità oltre che per le capacità professionali

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PIOMBINO. Lutto in città per la morte di Mario Canneti, stimato medico di famiglia e in passato consigliere comunale nelle fila del Psi a Piombino. È stata la figlia Simona Canneti ad annunciare la scomparsa del padre. «Oggi babbo ci ha lasciato – ha scritto su Facebook – Chi vorrà salutarlo potrà passare dalle ore 15 alla sala del commiato della Misericordia. Se qualcuno desidera fare un pensiero, vi chiedo non fiori ma una donazione a La Casa di Margot. Martedì (9 giugno, ndr) alle 9 ci sarà la funzione alla Chiesa dell'Immacolata».

Canneti ha lavorato per anni come medico di famiglia a Piombino. Considerato un professionista di grande valore, era apprezzato dai pazienti e dai colleghi per la grande umanità oltre che per le capacità professionali. Uomo di rara intelligenza e ironia, lascia un grande vuoto. In tanti, in queste ore lo hanno ricordato e hanno espresso vicinanza ai familiari. Anche il vicesindaco Luigi Coppola lo ricorda con affetto: «Ho appreso della triste notizia della scomparsa del dott. Mario Canneti. Il dottor Mario Canneti è stato un ottimo medico e una persona di grande valore umano. Molto amico di mio padre, fu lui a comprendere la gravità della malattia che lo colpì nei primi anni Ottanta. Io e sua figlia Elena eravamo compagni di classe alle elementari e ricordo bene quanto Mario si prodigò per aiutare la mia famiglia: fu lui a contattare il centro di pneumologia di Firenze per ulteriori accertamenti e a trovare il collegamento che consentì a mio padre di recarsi a Parigi per le cure. Purtroppo la situazione era già molto grave e mio padre ci lasciò nel giro di un anno. Successivamente fui eletto in Consiglio comunale nelle file della Democrazia Cristiana, mentre Mario del PSI. Ci trovammo insieme all'opposizione, seduti negli stessi banchi. Pur appartenendo a generazioni diverse, siamo sempre rimasti amici: ci siamo sempre salutati con affetto e rispetto, scambiando spesso qualche parola. Mario è stato un importante punto di riferimento per tutta la comunità piombinese, sia come medico sia come uomo delle istituzioni. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze».

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