Il Tirreno

Stabilimenti balneari

Spiagge, sette lotti a gara nel 2027: da Baratti fino a Torre Mozza – Il percorso: come funziona

di Luca Centini
Spiagge, sette lotti a gara nel 2027: da Baratti fino a Torre Mozza – Il percorso: come funziona

Prima i progetti “pubblici”, poi l’assegnazione ai privati. L’assessora Bacci: «Modello innovativo che punta forte sulla sinergia tra pubblico e imprese»

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PIOMBINO. Parla di “modello Piombino” per le imprese balneari. Non solo. L’assessora all’ambiente e al demanio Rossana Bacci, annunciando la strategia rispetto al rinnovo e all’affidamento delle concessioni balneari, definisce un «laboratorio d’avanguardia» e di «superamento del la vecchia contrapposizione tra pubblico e privato». La responsabile delle deleghe al demanio e all’ambiente detta la linea che l’amministrazione intende percorrere intervenendo sul proprio profilo social e commentando l’indiscrezione riportata dalla rivista online di settore Mondobalneare.it, secondo cui il Comune di Piombino è al lavoro per preparare le gare suddivise in sette lotti di spiaggia, tra Baratti e Costa Est, previste nel 2027.

Verso le gare

Il piano al quale sta lavorando l’ufficio demanio del Comune di Piombino consiste in sette lotti distribuiti tra la Costa Est e il golfo di Baratti. Non sono nuove concessioni, ma aree già previste negli strumenti urbanistici, per la Costa Est nel piano particolareggiato del 2006 e per Baratti nel piano del 2012. Insomma, si tratta di pianificazioni già esistenti. In particolare si tratta di cinque concessioni in Costa Est (Torre Mozza lato Follonica, Torre Mozza lato Piombino, Carbonifera, Mortelliccio, Perelli) e due a Baratti. «L’amministrazione ha scelto infatti di realizzare prima la progettazione degli interventi e successivamente bandire le procedure di affidamento – si legge su Mondobalneare.it – in modo da definire con chiarezza gli obblighi a carico dei futuri concessionari. Questo approccio mira a garantire maggiore certezza sugli investimenti e a integrare fin dall’inizio la componente pubblica nella gestione delle concessioni». Ai concessionari saranno affidati anche interventi in aree pubbliche e a beneficio della collettività, come la tutela della duna e la rimozione delle piante infestanti, la cura delle pinete e delle aree retrodunali, oltre a opere per l’accessibilità e servizi vari. La durata delle concessioni va da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni , in base alla portata dell’investimento. E se per alcuni lotti il progetto è già alla fase esecutiva, per altri c’è da lavorare per essere pronti alle gare programmate per il prossimo anno.

Bacci e il “Modello Piombino”

L’assessora Rossana Bacci spiega come «in un momento storico di profonda incertezza per il settore balneare, il Comune di Piombino ha scelto di farsi precursore di un modello di gestione delle gare che scardina la vecchia contrapposizione tra pubblico e privato – commenta – Il “modello Piombino” rappresenta un vero e proprio laboratorio d’avanguardia nel panorama nazionale delle concessioni demaniali; un modello solido che sarà in grado di dare fiducia agli operatori del settore. L’essenza di questa strategia non risiede solo nell'adempimento burocratico, ma in una visione politica che valorizza il territorio come bene comune, potenziata dall'efficienza e dall'investimento del privato». Per l’assessora si tratta di una «visione garantista per la collettività e al tempo stesso un volano per le imprese, dove l’interesse economico coincide con l’innalzamento della qualità dei servizi offerti – aggiunge – Non stiamo solo assegnando spazi, stiamo costruendo un’alleanza strategica. Credo fermamente che l'abbinamento tra pubblico e privato non sia solo una necessità, ma la chiave di volta per un turismo moderno e competitivo, e quando pubblico e privato remano nella stessa direzione, a vincere è il territorio».


 

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