Cresce la Chinatown della Valdinievole: un nuovo maxi sushi all’ex Morescalchi
Nel frattempo la Confesercenti raccoglie le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare a difesa del commercio di vicinato
MONTECATINI. Stritolati tra i supermercati - quattro di nuova edificazione negli ultimi due anni (è notizia di adesso la Conad all’ex Liscio Più di Ponte Buggianese), e nel frattempo la Confesercenti raccoglie le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare a difesa del commercio di vicinato - e i mega magazzini fatti in Cina. C’è ormai l’imbarazzo della scelta anche se sugli scaffali è esposta merce più o meno identica, in fattura e prezzo.
Cresce Chinatown
L’omologazione e il brutto volto del territorio si avvertono pesanti e oltremodo nella zona dello svincolo dell’autostrada, tra Montecatini e Pieve a Nievole, sarebbe tra l’altro la porta d’accesso su gomma alla Valdinievole. Si entra insomma e subito un cazzotto in volto, sperando di riprendersi dopo lo stordimento.Qui, nello spazio di poche centinaia di metri, cresce la nostra Chinatown (poi ci sono bar, parrucchieri, ristoranti e quant’altro sparsi a macchia di leopardo in tutti i paesi). L’ultimo scalpo al made in Italy è un maxi ristorante di sushi e bacchette aperto di recente nel capannone che fu parte un tempo del glorioso complesso ex Morescalchi. Superfici che non hanno mai avuto tanta fortuna da un punto di vista commerciale ma che ora paiono avere una nuova vita, ma col Dragone tatuato.
Tutti i negozi
Sotto al sushi ecco come si diceva un magazzino cinese aperto da tempo con splendida vista corsie dell’A11; dall’altro lato della strada ce n’è un altro, che ormai può definirsi "storico", su viale Foscolo verso il cimitero comunale di Montecatini; tre passi avanti in direzione casello della Firenze Mare il terzo che vende roba da casalinghi, si trova in un altro complesso industrial-commerciale prima sulla breccia - l’ex Incom - ribattezzato a caratteri cubitale Pieve Forum (siamo già sul territorio comunale di Pieve a Nievole); la ciliegina su una torta senza zuccherini oltrepassato lo svincolo autostradale verso Via Nova, si apre alla vista la grandiosità dell’edificio ex Conbipel pure lui finito in mani cinesi con migliaia di cianfrusaglie a go go, prezzi allettanti ma si rompono subito, non più ipotesi ma certezza come documentato da tutti quelli che hanno provato. Ecco costruita la Chinatown più evidente nel cuore della Valdinievole - con avanguardie diffuse, beninteso - investimenti non fatti a caso da questi imprenditori ma in un’area centrale ben servita da strade e appunto autostrada, scelta per gli ampi spazi da destinare ai parcheggi e alle superfici di vendita, dove capannoni e mura dismessi sono stati recuperati e ristrutturati. Ma di sicuro non sono più nostri. Questo e l’invasione dei supermercati continua a definire una precisa vocazione del territorio. Poi ricordiamoci anche dei piccoli negozi.
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