La situazione
Maltempo in Toscana, Montecatini Alto devastata fra evacuazioni e tetti divelti: il bilancio dei danni
Tanti alberi abbattuti, chiuso alle auto viale Bustichini
MONTECATINI. Con tutto quel che è successo da giovedì sera (20 agosto) in poi c’è almeno un aspetto positivo, ed è proprio da qui che vogliamo partire, da quel pezzettino “di bicchiere pieno”: nessuno si è fatto. Danni tanti, tantissimi, ma non ci sono stati feriti, o peggio, nonostante la tempesta che ha investito la Valdinievole giovedì sera, con alcuni colpi di coda anche nella giornata di oggi e questo ha quasi del miracoloso visto tutto quello che è successo, tra alberi caduti, tetti scoperchiati e tegole volate ovunque, cartelloni e insegne venute giù e muri crollati.
Ma adesso c’è da fare il bilancio dei danni, ed è un bilancio pesante: sono bastati pochi minuti a sconvolgere il territorio. Sì, perché la buriana, giovedì sera, non è durata moltissimo, più o meno una mezzora, ma è bastata a lasciare il segno. Prima le raffiche di vento, una sorta di tromba d’aria che in alcuni momenti ha superato i 120 chilometri all’ora, poi un violento scroscio d’acqua e poi, di nuovo il sereno. Tutto a partire dalle 20,30 circa, quando, arrivata dal mare, la tempesta ha colpito prima Pescia per poi spostarsi velocemente verso est, verso il Montalbano, lasciando il segno ovunque. Ma le conseguenze peggiori sono state per Montecatini e, soprattutto, per Montecatini Alto. Qui il vento ha picchiato sodo, soprattutto sulle case esposte sul versante occidentale del paese. Tanti gli edifici scoperchiati, con tetti divelti e mucchi di tegole rotte sulle strade sottostanti (dove, per fortuna, in quel momento non stava passando nessuno). Le immagini parlano da sole e, per far fronte alla situazione di emergenza, è stato necessario anche far evacuare alcune persone dalle proprie abitazioni, un uomo di 98 anni e una famiglia la cui abitazione è stata completamente scoperchiata.
Qualche problema c’è stato anche alla stazione alta della Funicolare, dove la forza del vento ha avuto ragione di una delle vetrate che proteggono l’impianto elettrico che fa salire e scendere le carrozze, favorendo l’infiltrazione dell’acqua. Per questo motivo è stato necessario fermare temporaneamente l’impianto.
Il personale del Comune, la Protezione civile, i vigili del fuoco, centinaia di persone hanno lavorato tutta la notte e continuato anche nella giornata di oggi per rimediare ai danni della bufera e per gestire la viabilità, viste le molte strade chiuse per sicurezza o di fatto rese impraticabili perché allagate e, soprattutto, per gli alberi e i rami caduti sulle carreggiate. Un problema questo che ha interessato, e non è una novità, la parte nord di Montecatini Terme, dove è stato chiuso viale Bustichini, in seguito alla caduta di alcuni alberi, mentre altre strade risultavano allagate, al punto che è stato necessario riaprire temporaneamente la Ztl davanti al Tettuccio per sfruttare il tratto iniziale di viale Fedeli per consentire al traffico di scorrere. Tornando a viale Bustichini la strada è stata poi parzialmente riaperta al traffico, ma solo nel tratto compreso tra viale Adua e l’incrocio con via Baccelli, mentre per la riapertura totale ci sarà da attendere la completa rimozione degli alberi pericolanti e la messa in sicurezza della strada, prevista per la giornata di oggi. Chiusa per gli alberi caduti, restando nella stessa zona, anche la strada che porta al tennis club Torretta. Ma piante, rami, tegole, coperture sono volate un po’ dovunque, provocando parecchi danni ad abitazioni, auto in sosta, cancelli e così via, a Montecatini come nel resto della valle e, in particolare, nei comuni limitrofi, come Pieve a Nievole o Massa e Cozzile.
«La situazione a Montecati Alto è quella più critica – il commento del sindaco Claudio Del Rosso – perché sono stati scoperchiati dei tetti e sono caduti molti alberi. Diciamo che l’attività di prevenzione che avevamo fatto ha dato un certo aiuto anche se le difficoltà ci sono. Attualmente stiamo intervenendo su viale Bustichini per tagliare degli alberi pericolanti e per toglierne qualcuno che è caduto, abbiamo un pezzetto di Nievole senza elettricità e molti alberi che sono caduti in via delle Panteraie. Per il resto la situazione sembra, in tutta questa criticità, sotto controllo». Il sindaco ha anche voluto ringraziare tutte le persone che hanno lavorato (protezione civile, volontari, vigili del fuoco, forze dell’ordine) durante e dopo l’emergenza, nonché il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, che ha seguito l’evolversi della situazione e che oggi è arrivato a Montecatini per valutare direttamente la situazione: «Contro un alluvione possiamo lavorare sugli argini o sulle casse di espansione, ma è difficile fermare il vento». Dika in particolare ha evidenziato il rischio rappresentato dai pini, piante molto diffuse nel tessuto urbano ma particolarmente a rischio in caso di forte vento.
Passata la buriana, e anche la preoccupazione legata alla seconda ondata di maltempo prevista oggi (che è effettivamente passata, ma con conseguenze limitate rispetto a quella della sera prima) sono comunque rimasti i disagi, legati soprattutto alle interruzioni di elettricità provocate dal vento e che hanno colpito soprattutto la nostra Provincia e la Valdinievole in particolare. Oggi a mezzogiorno erano oltre mille in Valdinievole (senza tener conto di Serravalle o della montagna) le utenze disattivate, e il problema è andato avanti per diverse ore tra impianti da sistemare o interruzioni rese necessarie per le riparazioni.
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