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Comunità in lutto

La gioia si trasforma in tragedia, Allal ucciso dal mare a 25 anni: travolto dalla corrente davanti agli amici

di Redazione Montecatini
La motovedetta e la vittima
La motovedetta e la vittima

Il giovane di Pescia era con i due amici in Versilia: i ragazzi sono riusciti a raggiungere a nuoto la riva e a lanciare l’allarme

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PESCIA. Quella di giovedì scorso – 11 giugno – avrebbe dovuto essere una serata di divertimento e spensieratezza, come è giusto viverle soprattutto a quell’età, ma in pochi attimi si è trasformata in una tragedia. Il mare infatti si è preso la giovane vita di Allal Belloud, 25 anni.

Allal, insieme ad altri amici della Valdinievole, era arrivato in Versilia, per godersi una giornata in spiaggia come tanti in questo primo scorcio di estate. Ma, come tanti, in queste giornate, ha dovuto fare i conti con la forza del mare, uscendone tragicamente sconfitto.

Cosa è successo

Erano circa le 20, con il sole che stava avvicinandosi alla superficie dell’acqua all’orizzonte, ma con ancora tanta luce, quando Allal e due suoi amici hanno deciso di godersi il tramonto dal mare, nella spiaggia libera di Motrone. Una volta tuffatisi hanno nuotato allontanandosi dalla spiaggia. Ma si sono allontanati troppo, arrivando a circa 200 metri dalla riva. Ma in quel momento sono incappati in una corrente troppo forte punto si sono fatte sentire le correnti che hanno cominciato a trascinare i ragazzi, portandoli verso il largo e sotto la superficie dell’acqua.

L’allarme

I ragazzi si rendono conto del pericolo che stanno correndo e così, con grande fatica, iniziano a lottare a suon di bracciate contro la forza del mare, nuotando verso la riva mentre la corrente cerca di portarli nella direzione opposta. Due dei ragazzi alla fine riescono a raggiungere la spiaggia e in quel momento si rendono conto di essere solo in due, di Allal non c’è nessuna traccia.

I soccorsi

Subito parte la richiesta di aiuto e sono circa le 20,15 quando sul posto, allertati dai giovani, arrivano Andrea Farnesi e Luca Cei, bagnini rispettivamente del bagno Fortuna e del bagno Leda di Marina di Pietrasanta, che si sono lanciati immediatamente in mare con il pattìno in un disperato tentativo di soccorso, mentre contemporaneamente veniva allertata la Capitaneria di porto.

Nel giro di pochi minuti dalla motovedetta sono riusciti a individuare il corpo esanime di Allal, issato a bordo con l’aiuto dei bagnini per essere subito trasportato al porto di Viareggio, dove ad attendere la motovedetta c’erano l’automedica e l’ambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore. Ma nonostante l’intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è stato niente da fare, se non comunicare la terribile notizia ai familiari del giovane, che si sono precipitati a Viareggio.

La dinamica

La Capitaneria ha ricostruito la dinamica dell’accaduto, grazie alle testimonianze dei soccorritori e a quelle che sono riusciti a raccogliere dagli amici di Allal, comprensibilmente sotto choc per quanto avevano appena vissuto. Una storia purtroppo sin troppo banale, come testimonia la raffica di interventi nelle stesse ore per salvare bagnanti travolti dalla corrente: altri tre ragazzi avevano rischiato di essere portati via dall’acqua giovedì, e altri cinque sono stati strappati alla forza del mare nella giornata di ieri, 12 giugno. Ma in quel caso la tragedia si è solo sfiorata, mentre il destino aveva in serbo una sorte differente per il povero Allal, la cui salma è stata rilasciata ieri pomeriggio dal magistrato (al momento non si conosce ancora la data delle esequie).

La vittima

Nato in Marocco, nella città di El Jadida, Allal è cresciuto con la sua famiglia in Toscana. Fino al 2022 avevano vissuto a Buggiano, per poi trasferirsi a Pescia. Ex studente del Pacinotti, Allal avrebbe compiuto 26 anni il prossimo novembre.

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