Sonia Pallai: «Montecatini una prima della classe, lavoriamo su organicità e programmazione»
Colloquio con la direttrice della Fondazione Turismo, operativa dal 1° giugno
Montecatini Risponde al telefono indaffarata a sistemare le valigie e con le chiavi in tasca del nuovo appartamento. Poco più di 100 chilometri - Siena/Montecatini - tanto basta per cambiare paradigma e prospettive. Quasi un cambio vita, sicuramente un salto nell’ignoto che comunque galvanizza. «Ma questo aspetto non mi spaventa. Ho sempre messo su le cose da zero, in Comune a Siena, alla Confesercenti, all’Anci. Lo farò anche a Montecatini. Potevo rinunciare all’incarico fino a giovedì scorso, ma ormai ho firmato», dice Sonia Pallai, prima direttrice della neonata Fondazione Turismo, da oggi - 1 giugno - ufficialmente in carica.
Si sistemerà in un ufficio al piano nobile del municipio di viale Verdi, dirimpetto alle stanze occupate dall’assessora al turismo Beatrice Chelli e dagli operatori comunali del settore. Ha il suo computer, certo, e la scrivania è pronta. Sarà affiancata inizialmente da due collaboratori, un addetto marketing e un amministrativo: siamo nella fase della verifica dei curriculum, poi i colloqui, nel giro di un mesetto dovrebbero essere operativi.
Pallai: «La prima cosa da fare è mettere in piedi una squadra e una modalità di lavoro con l’ufficio turismo del Comune, ho visto i dipendenti motivati e contenti per la scelta che è ricaduta su di me, sono persone di valore. In questa fase iniziale la Dmo si deve mettere a servizio per far marciare loro e gli eventi già in cantiere. La priorità ora sono gli incontri con gli amministratori, le categorie economiche e le persone che lavorano in municipio». «Io arrivo in punta di piedi, dobbiamo conoscerci e misurarci, è fisiologico un periodo di rodaggio – va avanti – a Montecatini guarderò tutto ciò che è stato fatto, gli incarichi in divenire e quelli che sono in scadenza, per cercare di organizzare al meglio il lavoro e trarre vantaggi da ciò che è stato investito. Si tratta di capire lo stato dell’arte, di fare tesoro di ciò che è stato avviato, così da capire cosa accelerare e cosa invece ha bisogno di una riorganizzazione».
La super manager marca la sua autonomia: «Nel turismo c’è senso civico, non ci sono una parte o l’altra politica. Il mio lavoro per esempio terrà conto del piano marketing elaborato dallo studio di Josep Ejarque, un professionista del settore che conosco e apprezzo, c’è sempre qualcosa di buono e di valore da trarre dal lavoro degli altri».
Passiamo a come tirare fuori dalle nebbie la città. Il concetto finale della chiacchierata vale la precedenza ai successivi ragionamenti: «Montecatini ha tutte le carte per essere prima della classe, ma ha anche un importante territorio intorno, e mi riferisco all’Ambito Turistico: dovrà essere tutto coerente e condiviso». Due questioni subito: «Intanto dobbiamo risolvere la convenzione in scadenza in autunno dell’Ufficio informazioni turistiche (la “rotonda” di viale Verdi, ndr): nella mia testa c’è una riorganizzazione totale, che sia attuale con le esigenze della domanda di oggi del turista, dovremmo riuscire per esempio a vendere i servizi al turista, e non solo le informazioni».
L’altra: «Nel breve periodo va fatto un piano legato all’Unesco, con un lavoro già avviato col ministero del Turismo». C’è l’Unesco Arti Festival appena presentato (la prima settimana di luglio): «Sì, ma vale anche per la tappa delle MilleMiglia (10 giugno, ndr): l’ambizione è che diventino eventi calendarizzati, appuntamenti fissi, e il lavoro da fare sulle comunicazione è importante da questo punto di vista. Perché turisticamente parlando siamo già nel 2027». Aggiunge: «Montecatini ha anche tante manifestazioni organizzate rispetto ad altre destinazioni, ma gli manca organicità e una programmazione puntuale. Lo stesso allargando lo sguardo alla Valdinievole». Volutamente ignorato l’argomento Terme, ci sarà tempo.
Valigia pronta, il 1° giugno 2026 l’arrivo ufficiale in città. Già il primo impegno: l’8 e 9 giugno a Firenze a un evento nazionale delle Fondazioni Turismo (Dmo, Destination management organization). Sonia Pallai alla sfida di risollevare le sorti di una «prima della classe» decaduta. Vogliamoci bene e crediamoci.
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