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Elezioni: il verdetto

Il trionfo di Cordio a Uzzano

di Luca Signorini

	I festeggiamenti con tutti i candidati della lista
I festeggiamenti con tutti i candidati della lista

Il sindaco uscente riconfermato con un ampio margine sullo sfidante Gregorio Stiavelli. A preoccupare è l’affluenza: meno della metà degli aventi diritto sono andati alle urne

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Uzzano Si è concesso un gin tonic per festeggiare la rielezione a sindaco Dino Cordio, che alla guida dei Democratici per Uzzano (centrosinistra) è andato a valanga sullo sfidante Gregorio Stiavelli della lista Futuro Comune (senza simboli di partito ma nell’orbita del centrodestra).

Una vittoria schiacciante: 1.701 voti (il 73,48%) contro 614 (26,52%). Un divario ancora più ampio rispetto a quello uscito dalle urne il 20 settembre del 2020, in piena pandemia (da qui la proroga del mandato fino a metà 2026), quando Cordio diventò per la prima volta sindaco con il 66,68% e 1.993 preferenze, mentre l’allora candidato del centrodestra Alessandro Ricciarelli si era fermato al 33,32% e 996 voti. Insomma, a Uzzano non c’è partita.

«Questa è la riprova che una certa modalità di campagna elettorale qui a Uzzano non attecchisce – dice il 41enne riconfermato primo cittadino – noi abbiamo portato avanti con onestà, trasparenza e schiettezza il nostro percorso, parlando delle cose concrete da fare per il paese. Durante tutti gli incontri che abbiamo tenuto con i concittadini ho sentito l’affetto che ci circondava». «È anche vero – aggiunge Cordio – che un uzzanese su due non è andato a votare, e la nostra lista ha perso in tutto 200 voti rispetto alla precedente tornata. Ma secondo me vuol dire soprattutto che gli elettori non hanno trovato una rappresentanza seria nell’altro schieramento». Quanto alla squadra di giunta, «devo parlarne con il gruppo e fare tutte le valutazioni del caso». I primi a congratularsi con Cordio al municipio di Santa Lucia sono stati il vicino sindaco di Pescia (e già sindaco di Uzzano, con Cordio vice) Riccardo Franchi e l’ex consigliere regionale del Partito democratico Marco Niccolai.

La nota dolente uscita da queste urne resta l’affluenza: a Uzzano si è recato ai seggi domenica 24 e lunedì 25 maggio meno della metà degli aventi diritto al voto, ovvero il 49,48% (2.364) dei 4.778 elettori distribuiti sulle sei sezioni del territorio comunale (nel 2020 i voti validi furono 2.989, il 67,64%). 

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