Pescia, scontro sulle criticità del bilancio nell’istruttoria della Corte dei Conti
Le minoranze: «Disastro contabile». La replica della giunta: «Correttivi adottati»
Pescia La situazione finanziaria del Comune di Pescia presenta ancora criticità e irregolarità. È quanto certifica la sezione regionale della Corte dei Conti, dopo avere esaminato i rendiconti 2023 e 2024. La magistratura contabile richiama Palazzo del Vicario circa «la necessità di avere una contabilità quanto più possibile chiara e veritiera considerando le numerose criticità riscontrate nel corso dell’istruttoria» e cita ad esempio l’errata applicazione della normativa prevista in materia di rimborso dell’anticipazione di liquidità, la duplicazione di poste in entrata e indebite cancellazioni di residui attivi da mutui in assenza di operazioni di riduzione e/o devoluzione.
Non si fa attendere la reazione dell'opposizione. I consiglieri comunali Alessio Spelletti (gruppo misto), Vittoriano Brizzi, Oreste Giurlani e Celeste Vassallo (Pescia Cambia) si dichiarano «molto preoccupati e sconcertati da quello che sembra essere un disastro contabile elaborato dalla giunta Franchi» e per il deferimento del Comune di Pescia richiesto dalla magistratura contabile a seguito della conclusione dell’istruttoria a suo carico. «In una prima lettura emerge che il Comune è stato presentato, non solo agli occhi dei cittadini ma ancora più gravemente alle istituzioni, come un Comune con gravi problemi di bilancio e che essi invece sono stati rigettati dalla Corte dei Conti, con l’aggiunta che queste affermazioni hanno anche falsato alcune procedure contabili e finanziarie, cosa gravissima. Sembra sempre più chiara la strategia adottata dalle giunte Franchi dal 2023 ad oggi: creare preoccupazioni e allarmismi ai cittadini in merito al lavoro delle amministrazioni precedenti, puntare il dito su chi li ha preceduti anche dichiarando gravi situazioni di bilancio agli organi competenti ma che invece, dopo controlli accurati, dalla Corte dei Conti hanno rivalutato il buon lavoro di chi li ha preceduti. Ci chiediamo: queste anomalie riscontrate dalla Corte dei Conti, questi soldi che non tornano, cosa hanno a che fare con la trasparenza e chiarezza di bilancio tanto enunciata da sindaco e maggioranza?». Le minoranze sottolineano poi «che la procedura di riequilibrio iniziata nel 2014 si è conclusa al 31 dicembre 2022 e che quindi siamo tornati ad essere un Comune “normale” dal punto di vista finanziario e del bilancio».
Non si fa attendere la replica del vicesindaco Luca Tridente. «Siamo molto contenti che alcuni precedenti amministratori abbiano voluto rendere nota ai cittadini una questione del bilancio che parte da lontano, prima del nostro arrivo – afferma – proprio perché ci eravamo accorti di queste criticità, in occasione del discutibile debito fuori bilancio relativo alle due fatture di Alia, ci eravamo già confrontati al riguardo con la Corte dei Conti e, in questi anni, abbiamo adottato i correttivi necessari a risolvere anche questa situazione, attendevamo i necessari passaggi del controllo contabile; peraltro, controllo normale che riguarda tutti gli enti, ma accelerato, su nostra richiesta, proprio per portare i conti in ordine il prima possibile. Per rispetto al lavoro svolto dalla Corte dei Conti, renderemo noto il dettaglio di questa ennesima questione al termine delle verifiche. Con noi, a differenza di altri, non ci sono rischi che il bilancio vada nel baratro, perché riteniamo che debba essere gestito con la “diligenza del buon padre di famiglia” e non con gestioni dissennate e irresponsabili».
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