Mufloni aggrediscono un escursionista di Montecatini: perché la Regione è stata condannata a risarcirlo
Gli animali assaltarono un avvocato mentre camminava su un sentiero
VAGLI DI SOTTO. Un’escursione in alta Garfagnana con un incontro-scontro spiacevole che interruppe la giornata all’aria aperta conclusa in ospedale. Quello con due mufloni che aggredirono l’appassionato di trekking facendolo cadere a terra. Un impatto che gli procurò lesioni serie alla spalla destra.
In tribunale
Ora quell’incidente, provocato da un animale selvatico, è diventato una condanna a risarcire l’escursionista, un avvocato di Montecatini. Il Tribunale di Lucca (giudice Antonio Mondini) ha condannato la Regione – rimasta contumace nel procedimento – a risarcire con circa 15mila euro di danni il professionista (assistito dagli avvocati Riccardo Betti e Andrea Altini) a cui andranno versati anche più di 5mila euro di spese legali. L’episodio risale al 17 agosto 2019. In compagnia di amici l’avvocato percorre un sentiero sulla cresta delle Alpi Apuane nel comune di Vagli di Sotto. Due testimoni davanti al giudice hanno riferito la scena dalla quale tutto ha avuto inizio.
Cosa è successo
L’escursionista si trovava ad alcune decine di metri di distanza dagli amici. In zona era presente una mandria di mufloni e capre selvatiche di circa 50 esemplari. Il gruppo orientò la corsa verso l’avvocato che venne aggredito da due maschi adulti di muflone selvatico, «riconoscibili dalle “corna arrotolate”, che causarono la caduta dell’attore (ferito, ndr) al di fuori del tracciato di sentiero e che fu immediatamente soccorso e accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia». In zona non c’era alcuna segnaletica di pericolo di fauna selvatica libera né erano presenti recinzioni o altri dispositivi di protezione per prevenire l’aggressione da parte di animali allo stato brado. Il professionista rimediò la lussazione del gomito destro e una distorsione della spalla. Il consulente del Tribunale «ha osservato che “alla stabilizzazione delle sopracitate lesioni sono residuati postumi permanenti non più suscettibili di ulteriori evoluzioni, caratterizzati da un quadro algo disfunzionale della spalla destra e del gomito destro, in arto dominante, quantificabili sia con gli orientamenti baremistici più autorevoli nella misura del 6%». Assente del processo civile, la Regione è stata condannata a risarcire il danno da fauna selvatica sulla base della legge 157/1992 secondo la quale «la legittimazione passiva spetta in via esclusiva alla Regione quale ente titolare della competenza normativa in materia di patrimonio faunistico, nonché delle funzioni amministrative concernenti le funzioni di programmazione, coordinamento, controllo delle attività, e che dunque rappresenta l’ente che “si serve”, in senso pubblicistico, del patrimonio faunistico protetto».
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