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Montecatini, addio alle vetrine dei sogni dei bambini: dopo 37 anni chiude storico negozio di giocattoli

di Simona Peselli

	Uno scorcio delle vetrine del “Punto Gioco”
Uno scorcio delle vetrine del “Punto Gioco”

Dopo 37 anni chiude “Il Tommei”, lo storico negozio di giocattoli di corso Matteotti

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MONTECATINI. «E dopo 37 anni stasera chiuderemo la porta per l’ultima volta. Domani avrà inizio una nuova tappa della nostra vita. Ringraziamo questa esperienza. Ringraziamo le persone che tramite questa attività abbiamo potuto incontrare. Ringraziamo i bambini che abbiamo visto crescere rallegrandoci le giornate. Grazie per averci scelto, siete stati la nostra soddisfazione. Grazie a chi ci ha aiutato in questi ultimi mesi, ci ha sostenuto e gratificato! Con affetto Lorena, Donatella, Massimo»: con questo cartello appeso alla vetrina il 30 aprile i gestori hanno voluto salutare amici e clienti di una vita. Per ora resta soltanto l’insegna rossa con il cavallino a dondolo giallo dello storico negozio di giocattoli “Punto Gioco”, ma per i montecatinesi da sempre conosciuto come “Il Tommei” punto che l’incrocio di ingresso nella città è ribattezzato proprio così.

La chiusura non è passata inosservata, quel grosso fondo in cui si sono servite generazioni di valdinievolini, le vetrine immense che avvertivano del cambio di stagione: l’inizio della scuola con la distesa di cartelle prima e di zaini poi; il Natale; il carnevale con i vestiti e le maschere. E poi lo spazio dei giocattoli di legno, le macchinine, le case delle bambole e tutto ciò che un bambino può desiderare: e in quanti, aspettando che scattasse il verde, si sono persi in quelle vetrine immaginando giochi da tavola e bambole giganti. Adesso l’attesa è per quello che sostituirà l’attività, c’è chi spera in un possibile ampliamento dell’albergo adiacente e chi invece teme per l’ennesima apertura di un’attività etnica. L’unica certezza al momento sono le decine di negozi sfitti disseminati per tutta la città, vetrine su cui campeggiano cartelli con la scritta “affittasi”, anche in zone centrali. Le piattaforme con le vendite on line e le grandi distribuzioni hanno falciato migliaia di attività storiche in tutta Italia. Le spese, spesso insostenibili, fanno desistere anche i più arditi. Una tendenza a discapito del rapporto diretto con il cliente che con gli anni diventava quasi di famiglia. Ma la concorrenza delle vendite on line che troppo spesso offrono lo stesso articolo a prezzi inferiori spinge i clienti ad abbandonare “le coccole” del negozio di vicinato a favore dell’acquisto effettuato, magari dal divano di casa, con un semplice click. La via dello shopping montecatinese vedrà mancare ora un punto di riferimento importante.

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