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Derby di Montecatini, La T Gema supera la Fabo con lo scarto più ampio di sempre

di Raffaello De Maio

	I giocatori della La T Gema salutano il pubblico al termine del derby (foto Nucci)
I giocatori della La T Gema salutano il pubblico al termine del derby (foto Nucci)

Stabilito il primato anche negli scontri diretti in campionato: 8 a 7 per i rossoblù. Una vittoria costruita tanto a rimbalzo, grazie all’energia di un redivivo Fratto

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Montecatini Con la vittoria ottenuta domenica 1 febbraio contro la Fabo Herons, La T Gema Montecatini ha stabilito un piccolo primato: il +19 finale è stato lo scarto più ampio nella storia dei 17 derby disputati, battendo di un punto la vittoria della Fabo nella stagione 2022-2023 (82-64). E sempre per chi ama le statistiche, tolte le due vittorie in Supercoppa degli Herons, la Pallacanestro Montecatini è passata in vantaggio negli scontri diretti in campionato (8-7).

Fine delle antologie, spazio a una realtà che parla a vantaggio dei leoni termali. Una vittoria quella della squadra di Marco Andreazza che poteva essere anche più ampia nel punteggio, ma che è stata sicuramente debordante dal punto di vista del gioco, dell’intensità e della voglia di vincere. Non che la Fabo abbia giocato per perdere, ci mancherebbe altro, ma ad un certo punto la differenza di valori in campo portava inevitabilmente verso una sfida a senso unico. La T Gema, pur priva di Strautmanis, ha dominato ai rimbalzi grazie all’energia trasmessa dal redivivo Francesco Fratto, che ha scelto la serata migliore per mettere in campo tutte le sue doti di combattente e padrone dell’area, una prestazione a tutto tondo che ha sparigliato le carte in un settore dove, sulla carta, la Fabo appariva superiore specialmente dopo l’innesto di Tsetserokou.

Il bielorusso sarà certamente utile, ma con pochi allenamenti nelle gambe e con i nuovi compagni sarebbe stato difficile poter incidere subito. L’inizio è stato incoraggiante, così come quello dei suoi compagni, ma quando la partita è girata anche lui è sparito dalla scena. Degni compari di Fratto sono stati Burini e D’Alessandro, le mani esperte che hanno fatto capolino nella partita quando è stato necessario. Se aggiungiamo le zampate di Acunzo, i voli di Passoni e il talento di Jackson, il piatto confezionato non poteva essere che vincente. La differenza tra le due squadre è che al momento una è un complesso solido, rodato, con punti di riferimento, idee chiare e qualità offensiva; l’altro non ha ancora trovato dopo 23 partite una propria identità e un equilibrio, con attacchi guidati più dall’istinto che da un’idea. Per non parlare della difesa, sempre scoperta sul lato debole e che non è quasi mai riuscita a contenere gli uno contro uno, facendosi poi travolgere a rimbalzo.

Le parole di coach Meo Sacchetti in conferenza stampa non sono casuali ma le ha già ribadite in altre occasioni («mancano rabbia e cattiveria»), e la classifica adesso inizia a farsi allarmante, con alle porte la scatenata San Vendemiano in casa e la trasferta di Capo D’Orlando. Per La T Gema la vittoria ha consentito di allungare sulle inseguitrici in lotta per i primi sei posti della classifica, l’unico obiettivo reale che la squadra si deve porre, come ha sottolineato coach Andreazza. «La mia squadra è sempre pronta per andare in guerra», ha sottolineato il coach di Montebelluna. E adesso la “guerra” prevede due trasferte molto complicate, prima a Piacenza sponda Assigeco poi a Desio, in un campionato dove le pause non sono consentite. Se si parla invece di battaglia cittadina, la partita di domenica ha confermato che una vincitrice c’è già.

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