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Montecatini, il futuro arabo delle terme: il bando e gli scenari per il “nuovo” Tettuccio

di Simona Peselli
L’interno dello stabilimento Tettuccio, il più importante delle Terme montecatinesi: da solo ha un valore che si aggira sui nove milioni di euro
L’interno dello stabilimento Tettuccio, il più importante delle Terme montecatinesi: da solo ha un valore che si aggira sui nove milioni di euro

Anche dal Kazakistan c’è chi sta guardando a Montecatini: intanto se l’asta del 16 luglio andrà deserta torna il rischio fallimento

21 febbraio 2024
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MONTECATINI. Stando agli interessi sollevati sulla facciata dello stabilimento Tettuccio potrebbe sventolare la bandiera Kazaka, ma anche quella di altri paesi asiatici. Mentre viene mantenuta la massima riservatezza sulla procedura da parte degli incaricati del Tribunale fallimentare di Pistoia, l’unica certezza, fra i tanti investitori che si stanno facendo avanti per acquisire documenti e informazioni contabili, è che per comprare tutto quello che è stato messo sul piatto della procedura concordataria della società Terme di Montecatini Spa non serviranno soltanto 42 milioni di euro. Ma ci vorrà più del doppio per intervenire sulla ristrutturazione degli immobili. Per questo le Terme sono state messe in vendita con pubblicità diffusa in tutto il mondo.
La conferma
Lo conferma e lo racconta anche ai microfoni Rai con Federico Monechi il liquidatore giudiziale Enrico Terzani, presidente fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze. L’avviso oltre a essere stato pubblicato sul sito Internet della società, sulle principali testate giornalistiche, sulle aste giudiziarie è stato diffuso ovunque. Il bando è stato inviato a persone mirate, e fra le curiosità c’è che è stato tradotto anche in arabo. Se l’asta del 16 luglio andrà deserta torna il rischio fallimento. Tecnicamente se la società non riesce ad adempiere al concordato preventivo in continuità i creditori potrebbero di nuovo richiedere il fallimento, perché l’impegno di Regione e Comune non bastano per raggiungere la cifra per coprire i debiti.
Le dichiarazioni
«L’obbiettivo – conferma Terzani – è quello di riuscire a trovare investitori che possano comprare tutto entro il 16 luglio. Anche se i tempi di valutazione possono essere stretti, bisogna avere anche a disposizione una somma per rilanciare, fare manutenzioni straordinarie, per esempio sul Tettuccio. Oppure per completare l’albergo delle Leopoldine, perché quello sostanzialmente è una struttura ricettiva in un cantiere fermo da dieci anni. La città di Montecatini è un luogo interessante anche per la posizione fra la Versilia e Firenze. In più ci sono tantissimi alberghi che per decenni hanno vissuto proprio grazie alle Terme». Nei 42 milioni di euro sono compresi quasi tutti i beni della società Terme ad esclusione delle Panteraie e del Tennis. «Nel bando – prosegue Terzani – ci sono molti sotto lotti, di cui almeno 20 immobiliari. Il Tettuccio da solo ha un valore intorno ai 9 milioni. Abbiamo inserito un paragrafo di offerta congiunta che parla proprio di persone fisiche oltre ad enti pubblici, la così detta “cordata”. Lo abbiamo modificato apposta, per dare la possibilità a un’eventuale cordata di farsi avanti con un soggetto capofila pronto a fare l’offerta».

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