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Regione e Consorzio nel mirino. «Qui in Padule zero manutenzione»

di Roberto Grazzini
Lavori di sfalcio del Consorzio per ripulire un canale (foto Nucci)
Lavori di sfalcio del Consorzio per ripulire un canale (foto Nucci)

La denuncia dei proprietari di “Terra nostra unita” nell’ultima assemblea

02 giugno 2023
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PONTE BUGGIANESE. È stata un'assemblea pubblica molto partecipata quella dei proprietari pistoiesi del Padule di Fucecchio riuniti nell'associazione Terra nostra unita. Tanta la carne al fuoco a cominciare dalle problematiche circa le nuove regolamentazioni per gli sfalci e tagli nelle aree del cratere palustre. Quindi una disamina dei lavori eseguiti da parte del Consorzio Basso Valdarno e l'illustrazione delle nuove regole sull'uso del piombo nell’area umida.

L'assemblea si è aperta con le parole del sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi quale unico amministratore e rappresentante istituzionale invitato, che senza mezzi termini ha messo al corrente come la burocrazia regionale stia bloccando anche i più banali e contenuti lavori di manutenzione all'area d'ingresso dell'osservatorio faunistico Biagiotti nella riserva naturale delle Morette. Da settimane l’associazione aveva informato il primo cittadino della presenza di erbe infestanti e una notevole presenze di insetti nella zona, quasi a rendere inaccessibile l’accesso ai numerosi visitatori. «Il sindaco – dicono da Terra nostra – preso atto del degrado segnalato, si è prontamente attivato con gli uffici regionali trovando però il cieco e prevenuto ostruzionismo ambientalista della dirigente responsabile, la quale non ha dato alcun riscontro alla richiesta di autorizzazione per l'esecuzione della manutenzione ordinaria avanzata da parte dell'amministrazione comunale».

La discussione è poi passata all'analisi e valutazione dei lavori eseguiti dal Consorzio di bonifica. «Nella riserva naturale Righetti solo dopo segnalazione di un associato e l’intervento della nostra associazione, le tavole che permettono l'ingresso dell'acqua sono state ripristinate e sostituite e finalmente verso metà mese la riserva si è allagata. Ma le guardie idrauliche del Consorzio cosa fanno? E soprattutto hanno idea di cosa devono vigilare oppure si limitano a fare delle comode passeggiate naturalistiche a bordo delle confortevoli jeep a spese dei contribuenti?». «Il fondo poi si è toccato in occasione della scoperta della piantagione di cannabis all'interno dell'area della riserva naturale la Monaca – vanno avanti – dove i controlli e le manutenzioni sono inesistenti da sempre. Se nessuno prende provvedimenti in merito entro la fine dell’estate, la nostra associazione farà di tutto a livello mediatico per denunciare la cosa, questo e’ un messaggio che vogliamo inviare direttamente all’assessora all’ambiente della Regione Toscana Monia Monni».

Ancora i proprietari del Padule di Fucecchio: «Inevitabile infine è stata la valutazione dei lavori ancora da iniziare o non completati e quelli che non saranno mai eseguiti in quanto non contemplati, in riferimento alla manutenzione lungo i canali principali dell'area palustre. A questo proposito l'associazione vuole a gran voce denunciare il fatto che esistono canali e fiumi dove la vegetazione ostruisce il deflusso delle acque, dove i materiali di deriva riducono sensibilmente la portata dei canali stessi, e dove alcuni canali secondari sono quasi completamente interrati, come pure argini che crollano». Dopo l’accesa discussione si è passati a esaminare le nuove procedure per gli sfalci anticipati e ordinari e le nuove regole in vigore per i cacciatori. Dall’assemblea è comunque uscito un atto d’accusa nei confronti di Regione e Consorzio.


 

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