Il Tirreno

L’incendio

Il «miracolo» fra le fiamme, nel rogo del convento in Lunigiana resta integra l’icona sacra

di Barbara Antoni
Alcune immagini del rogo
◗
Alcune immagini del rogo

Aulla, la suora: «In passato l’immagine aveva trasudato olio profumato». Ingenti i danni: «In tanti ci telefonano per esprimerci il loro affetto»

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. I danni sono assai ingenti. La visione del coro – il cuore della vita del convento delle clarisse di Aulla, dove le suore pregano e contemplano il Signore – è desolante, distrutto come è dalle fiamme. Gli antichi arredi ridotti in cenere; le fiamme hanno lambito anche le sculture sacre della Madonna e del Crocifisso, rimaste annerite e coperte di fuliggine. Ma un’immagine è rimasta intatta: la riproduzione (nella grandezza all’incirca di un foglio A4) del Cuore Immacolato di Fatima, che le suore chiamano “Giglio tra le spine”. Un’immagine di Madonna esposta nel tabernacolo che Suor Maria Eucaristica, economa del convento delle clarisse, definisce «miracolosa. Molti anni fa aveva trasudato olio profumato».

Per le suore del convento aullese, già seminario minore fino al 1993 quando è passato alla gestione delle clarisse, non c’è dubbio: l’immagine rimasta incredibilmente integra in mezzo alle fiamme è la voce e la prova di un miracolo.

Cos’è successo

È successo tutto nella mattinata di martedì 20 ottobre. «Erano circa le 11 – ricorda Suor Maria Eucaristica – quando due sorelle, passando davanti alla porta del coro, hanno visto uscire del fumo. Hanno aperto e hanno visto che dentro, nel punto in cui si trovano l’amplificatore e i microfoni, stavano divampando le fiamme. Abbiamo dato immediatamente l’allarme: in meno di dieci minuti sono arrivati i vigili del fuoco. E dire che proprio nel coro, di lì a poco, ci saremmo recate tutte quante per la preghiera quotidiana».

In dieci minuti

Solo dieci minuti. Ma in quel breve lasso di tempo le fiamme hanno risparmiato ben poco di quanto si trovava nel coro. A cominciare dal tabernacolo, dove si trova il Santissimo nel quale è custodita, in una cornice di legno, la sacra immagine del Cuore di Fatima.

«Nella mattina di martedì abbiamo assistito a due prodigi – racconta ancora Suor Maria Eucaristica –. I vigili del fuoco, appena arrivati, hanno spento tutto. Il tabernacolo, un reliquiario molto alto, era ridotto a carbonella.

Ma il Santissimo in legno, al centro del tabernacolo, era perfettamente integro, e così l’immagine in carta fotografica nella cornice di legno. La teca è stata ritrovata dai vigili del fuoco sotto il tabernacolo: dentro c’era l’immagine intatta; soltanto il vetro era un poco macchiato dalla fuliggine. E con tutta l’acqua che era stata utilizzata per spegnere l’incendio, l’immagine era perfettamente asciutta. Abbiamo subito compreso che si trattava di un segno di protezione massima derivante da questa riproduzione. Addirittura, il mobiletto in cui era conservata l’icona era scomparso, divorato dal fuoco».

La comunità

Inutile dire quanto le suore siano rimaste colpite da questo evento, e non solo loro quando la notizia ha cominciato a diffondersi tra la comunità aullese. Adesso si dovrà provvedere a ripristinare tutto quanto il coro, a ripulire le statue sacre, a rifare completamente l’impianto elettrico e di climatizzazione. Dovranno essere acquistati nuovi arredi, tende; dovranno essere fatti lavori importanti.

«Il coro è tutto da ripristinare – aggiunge Suor Maria Eucaristica –. I tempi non dipendono da noi. Abbiamo già aperto la procedura con la diocesi. I danni sono importanti: l’impianto elettrico è tutto da rifare, gli schermi davanti ai quali assistiamo alla messa che viene celebrata nella chiesa del convento sono fusi, anche l’impianto di climatizzazione è da rifare». Nonostante l’incidente – a una prima analisi l’incendio sarebbe riconducibile un corto circuito dell’impianto elettrico – la vita del convento non si è mai interrotta. Nella chiesa adiacente al coro si è continuata a tenere la messa alle 7,30 del mattino.

«Addolorate»

«Siamo molto addolorate di vedere questo luogo distrutto – conclude la suora –. Stiamo ricevendo telefonate da tante persone che ci dimostrano il loro affetto. Da parte nostra, teniamo a ringraziare tutti, a partire dai vigili del fuoco, dal vescovo, dal Comune di Aulla che si è subito mobilitato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronache flash

La tragedia

Bambina di tre anni trovata morta in casa a Tortona: arrestata la madre

di Giusi Brega
Sportello legale