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Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa
(foto d'archivio)
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(foto d'archivio)

Individuati dalla squadra mobile grazie alle telecamere: dopo i colpi avrebbero tentato di utilizzare le carte di pagamento sottratte alle vittime

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MASSA. Tre rapine in piena estate, in poco più di due ore dalle 11.30 a quasi le 2, nel centro di Massa. Due minorenni stranieri di 16 anni sono stati arrestati al termine dell’attività investigativa della Squadra mobile della Questura apuana, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

I fatti

I fatti risalgono a una notte d’estate, quando tra le 23 e l’una i due avrebbero avvicinato tre persone distinte, in momenti diversi, minacciandole con un taglierino e spintonandole per farsi consegnare denaro e telefoni cellulari. Dopo le rapine avrebbero tentato anche di utilizzare le carte di pagamento sottratte alle vittime.

Le indagini

A far scattare le indagini sono state le chiamate al 112 delle persone rapinate. Le segnalazioni hanno dato il via a un lavoro investigativo approfondito, che ha permesso di ricostruire la sequenza degli episodi e individuare i presunti responsabili. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate. Gli investigatori hanno esaminato i filmati, ricostruendo gli spostamenti dei due giovani e seguendone i percorsi nel centro cittadino. Il confronto tra le registrazioni ha consentito di collegare i tre episodi, avvenuti nell’arco di circa due ore, e di raccogliere elementi utili a risalire all’identità dei presunti autori.

Le telecamere

Le immagini avrebbero inoltre documentato le condotte successive alle rapine. Secondo la ricostruzione investigativa, i due ragazzi si sarebbero spostati ancora nel centro cittadino, tentando in più occasioni di utilizzare gli strumenti di pagamento sottratti alle vittime. Alcune operazioni sarebbero andate a buon fine, fornendo ulteriori elementi per ricostruire i loro movimenti e approfondire gli accertamenti.

Ulteriori riscontri sono arrivati dalle successive perquisizioni. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti gli indumenti che i due minorenni avrebbero indossato durante le rapine. Gli investigatori li hanno confrontati con quelli visibili nei filmati delle telecamere, riscontrando corrispondenze ritenute rilevanti ai fini dell’indagine.

L’attività della Squadra mobile, condotta sotto il coordinamento della Procura minorile, ha così permesso di ricostruire la successione dei tre episodi e di raccogliere gli elementi alla base dei provvedimenti restrittivi. Al termine delle indagini, i due sedicenni sono stati arrestati e collocati in un istituto penale minorile, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

La vicenda riporta l’attenzione sugli episodi lo della videosorveglianza nelle indagini. In questo caso, le segnalazioni delle vittime, l’incrocio delle registrazioni, gli accertamenti sul territorio e il ritrovamento degli abiti avrebbero consentito di ricostruire in tempi contenuti tre rapine ravvicinate. 

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