Sicurezza
Accademia di Belle Arti di Carrara, urne chiuse: Vittorio Piccotti è il nuovo direttore
Docente di Anatomia, era già vice di Marco Baudinelli: ha vinto la corsa per la direzione superando Roberto Rocchi
CARRARA. È stata una sfida all’ultimo voto. Grazie a due preferenze in più, Vittorio Piccotti è il nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti. Guiderà l’ateneo per il triennio 2026-2029, prendendo il posto di Marco Baudinelli – che ha maturato i requisiti per il pensionamento – di cui già era il vice: può darsi che a qualcuno l’idea non piaccia, ma nel Palazzo del Principe l’ago della bilancia si è spostato verso la continuità, anche se Piccotti imprimerà senza dubbio il suo passo.
Docente di anatomia artistica e di elementi di morfologia e dinamica della forma, 67 anni, carrarese, ha vinto la corsa per la direzione dell’Accademia superando Roberto Rocchi, docente di scultura: lui ha ottenuto 33 voti, l’altro candidato 31. È stato, insomma, un testa-a-testa, come del resto i bookmaker avevano previsto subito dopo lo spoglio del primo turno di voto; è stato necessario ricorrere al ballottaggio, infatti, per eleggere il nuovo direttore.
Piccotti è molto conosciuto in città anche per il suo impegno nel mondo del calcio, come giocatore e come allenatore. Conosce l’istituzione che guiderà profondamente, dal di-dentro: sono 34 i suoi anni di attività, due i mandati avuti nel Consiglio accademico, e due quelli nel Consiglio di amministrazione, oltre a nove anni da vicedirettore. Dal suo programma si evince che ha già ben chiaro dove vorrebbe mettere mano: alla revisione dei piani di studio dei corsi triennali e biennali, per esempio, tenendo conto della crescente presenza di studenti internazionali, per i quali può essere auspicabile un accesso progressivo al triennio.
Pensa a incentivare workshop interdisciplinari tra le Scuole Piccotti, a favorire l’incontro tra linguaggi artistici tradizionali e contemporanei, e poi c’è l’impegno per un restyling delle attrezzature e dei materiali dei laboratori, con attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità. Il suo programma prevede inoltre un sistema di Open Day diffusi, articolato in presentazioni virtuali, giornate di laboratori aperti e un evento conclusivo collettivo.
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