Massese, i tifosi irrompono in consiglio comunale: «Vaso colmo, serve che il Comune intervenga»
Una sessantina di tifosi bianconeri con un ingresso composto hanno aspettato un’ora prima che il portavoce Daniel Iacopi prendesse la parola: «È il punto più basso della nostra storia, chiediamo alla politica di scendere in campo»
MASSA. È passata circa un’ora dall’inizio del consiglio comunale di martedì, quando, attorno alle 19,45, nella sala consiliare di Palazzo civico, fanno ingresso una sessantina di tifosi della Massese. Un ingresso composto, senza contestazioni né momenti di tensione, con la tifoseria che attende pazientemente sino alle 21, quando al portavoce dei supporter bianconeri, Daniel Iacopi, viene data la parola.
Il futuro della Massese
La presenza dei tifosi in aula non passa inosservata e porta direttamente all’interno della sede istituzionale una vicenda che da settimane sta alimentando preoccupazione e malcontento tra la tifoseria.Ovviamente, il motivo è strettamente legato al futuro della prima squadra cittadina che sta vivendo un momento assai complesso e ricco di punti interrogativi, a partire dall’aspetto societario. Il messaggio è chiaro, così come la richiesta al governo cittadino: il vaso è colmo e l’amministrazione comunale deve fare la sua parte per ridare un futuro sereno alla squadra che rappresenta la città.«Sappiamo da dove veniamo e sappiamo che questa è la sede dove si discute di ogni criticità cittadina - ha detto Iacopi -. Anche noi siamo cittadini, non abbiamo la presunzione di mettere la Massese sopra i problemi principali della città, però siamo arrivati alla conclusione che era arrivato il momento di venire in questa sede per fare sentire la nostra voce. Siamo qua perchè la Massese non è solo una squadra di calcio, ma rappresenta un bene comune di tutti i cittadini che ha oltre cento anni di storia e ha attraversato decine di generazioni. Crediamo che sia il momento di mettere mano alla Massese, siamo in una sede politica perché crediamo che anche la politica sia una concausa della situazione disgraziata in cui si trova la Massese oggi. Non vogliamo che le nostre parole siano strumentalizzate né dalla maggioranza, né dall’opposizione, chiediamo che chiunque possa fare qualcosa lo metta in campo. La Massese sta attraversando il momento più basso della sua storia sotto tutti i punti di vista, e ad oggi secondo noi non è più tollerabile che il Comune faccia solo da garante a privati, ma deve scendere in campo in maniera attiva, come hanno fatto tantissimi altri Comuni in Italia quando la squadra che rappresenta la città andava alla deriva. Quello che chiediamo è che la politica scenda in campo attivamente, garantendo un futuro sereno alla Massese con privati in grado di farlo, e un barlume di speranza che oggi è dato solo dalla comunità dei suoi tifosi, che vorrebbero solo andare alla partita. È stato toccato il fondo che non tocca solo l’aspetto sportivo, me che tocca anche altri ambiti».
L’incontro con l’amministrazione comunale
Come spiegato sul profilo Facebook "La Massese nella storia", i tifosi bianconeri hanno chiesto all’amministrazione comunale una risposta stretto giro di posta, tanto è vero che gli stessi supporter bianconeri hanno poi aspettato la fine della seduta consiliare nell’atrio di Palazzo civico, dove hanno incontrato l’assessore con delega allo Sport, Roberto Acerbo, e l’assessore con delega alle Politiche Sociali, Francesco Mangiaracina. Insomma, la tifoseria bianconera aspetta risposte pressoché immediate, pronta ad adottare nuove iniziative nel caso in cui queste risposte non dovessero arrivare. «È stato evidenziato a tutti i presenti - si legge nel profilo La Massese nella storia -, quanto la Massese non sia solo una squadra di calcio, bensì due colori ultracentenari che rappresentano un patrimonio storico, sociale e culturale che deve risollevarsi. Abbiamo ribadito che i tifosi bianconeri, forti di un vero e proprio collante tra generazioni, nonostante tutto e nonostante tutti, sono una comunità viva che non accenna a mollare e che esige delle risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale. Senza un intervento attivo, torneremo di nuovo in movimento».
Divieto di trasferta
Intanto, domenica la Massese è attesa dalla sfida di Fossone con la Carrarese Giovani, con gli stessi tifosi bianconeri che non potranno seguire la squadra in quanto è scattato il divieto di vendita dei biglietti nei Comuni di Massa e Montignoso. Un altro elemento che contribuisce ad alimentare il malumore di una tifoseria che, proprio mentre chiede garanzie sul futuro societario, si trova anche impossibilitata a seguire la squadra nella prossima trasferta.
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