Carrara, elezioni comunali del 2027: c’è il sondaggio sulla sindaca - Il risultato e le indiscrezioni
Commissionato dal Pd Toscana, porta un esito inaspettato. I carraresi rinnoveranno il consiglio comunale e sceglieranno il sindaco nella primavera 2027
CARRARA. Il si dice diventa cosa certa. Certo è che sono arrivati e cominciano a circolare i risultati di un sondaggio che misura il gradimento dell’Amministrazione Arrighi e della sindaca in particolare. Parliamo del monitoraggio commissionato a suo tempo dal Pd Toscana, qualcuno lo ricorderà: il partito deve valutare se è giocabile, con quale rischio e, possibilmente, con quali garanzie, la partita per un Arrighi Bis. È il sondaggio del Pd regionale, dunque, perché – attenzione – sulla valutazione del consenso intorno alla prima cittadina girerebbero le risultanze di almeno un altro “sopralluogo” (commissionato dal centrodestra? Forse, chissà). Ebbene, a Carrara, in casa Pd, non si parla d’altro: «È arrivato, è arrivato, ci sono le percentuali». Se però chiedi nei circoli “come butta”, ti rispondono di sapere poco, «quasi nulla», «purtroppo». Sarà? Forse l’esito è stato chiuso – embargato – nella cassaforte di Via Groppini dal segretario comunale Dem Luca Barattini, l’unico che potrebbe, dovrebbe avere il privilegio di leggere i risultati “di prima mano”. Qualcuno che ha visto qualcosa però tra i Dem carraresi c’è. E commenta: «Incredibile (il risultato, ndr)».
Il risultato
Incredibile significa «Non ce lo aspettavamo» ma anche “siamo piacevolmente sorpresi”. Perché alla fine il sondaggio dice che la sindaca Serena Arrighi, ricandidata – Carrara andrà al voto nella primavera 2027 – vincerebbe al primo turno se solo avesse l’appoggio del cosiddetto Campolargo, ovvero, se fosse la portabandiera di una compagine che con il Pd mette insieme Rifondazione Comunista ma soprattutto Sinistra Italiana-Avs e Movimento Cinque Stelle.
È un problema?
Come si fa a giungere a questo risultato? Semplice. Il sondaggio misura quanto la sindaca è gradita nell’elettorato Pd: la percentuale di apprezzamento sarebbe oltre il 50 per cento, più vicina al 60% che non al 50, e questo sarebbe un ottimo risultato, che non basterebbe però per vincere, per esempio, contro il papabile candidato del centrodestra Fabio Traversi. Il monitoraggio però indaga anche come Arrighi è percepita sia dall’elettorato di Sinistra Italiana che da quello dei Pentastellati. E arrivano soprattutto dalla platea Cinque Stelle gli esiti «incredibili», perché il gradimento sarebbe molto alto (anche se più basso di quello relativo al pubblico di Si-Avs). E se Sinistra Italiana-Alleanza Verdi Sinistra non avrebbe probabilmente alcun problema a convergere su Arrighi come candidata del campo largo, l’operazione potrebbe invece essere più tribolata per il M5s-inteso come forza politica, che potrebbe essere costretto a farsi piacere Arrighi perché piace al proprio elettorato. Vedremo. Vedremo, soprattutto, se i risultati di cui si vocifera saranno tali anche sotto la luce del sole. Prima o poi dovranno essere tirati fuori, anche “la base” ha diritto di sapere.
Tiriamo le somme
In sintesi: la sindaca Serena Arrighi sarebbe in netta rimonta, dopo una fase down. Sarebbe interessante sapere in quale periodo in particolare le domande sono state rivolte agli intervistati che sono, questo è un dato pressoché certo, 800: sono tanti? Sono pochi? Certo è che si tratta di un sondaggio, che può fornire un’indicazione della realtà, ma non coincide necessariamente con essa. Di valore è che sia stato condotto su elettorati diversi, anche quello del centrodestra, si racconta, dove la percentuale di appeal di Arrighi sarebbe bassissima.
Altri dettagli
Una cosa sarebbe quanto piace Arrighi, un’altra il consenso intorno alla sua giunta che sarebbe invece criticata. Emergerebbe che la sindaca – da sola – è meglio accolta della sua squadra. Le domande poste agli intervistati verterebbero su temi che hanno tenuto banco nel dibattito cittadino e che continuano a farlo: decoro urbano, gestione dei rifiuti, lavori pubblici...
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