Massa, arriva il Giro d’Italia: scuole chiuse per due giorni – Gli istituti interessati, le modifiche alla viabilità e lo sciopero
Il 19 maggio saranno chiuse tutte le scuola di ordine e grado sul territorio comunale di Massa, mentre il 20 maggio l’ordinanza riguarda solo alcuni istituti
MASSA. Chiuse il 19 maggio tutte le scuole - di ogni ordine e grado - sul territorio comunale di Massa. Questo il contenuto della prima ordinanza sindacale, la numero 58, emessa in vista del passaggio del Giro d’Italia. È prevista «la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia, pubblici e privati, ubicati sul territorio comunale per il giorno 19 maggio 2026», riporta la prima ordinanza.
La seconda chiusura
Da ieri se ne è aggiunta un’altra, che dispone un ulteriore giorno di chiusura - il giorno 20 maggio - «delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia, pubblici e privati, che si trovano lato monti della statale Aurelia (ovvero via Aurelia Sud, viale Risorgimento, viale Democrazia, piazza Liberazione, viale Puccini, via Aurelia Ovest), e la scuola primaria di Castagnola di Sotto per il giorno 20 maggio».
Città blindata
Viene inoltre spiegato, direttamente dall’amministrazione comunale, che «nei giorni della gara, in quelli antecedenti e seguenti, il comando di polizia municipale, con specifica ordinanza, si occuperà di adottare i necessari provvedimenti regolatori della circolazione stradale e della sosta a tutela della sicurezza pubblica, degli atleti e per garantire percorsi alternativi nonché l’ordinato afflusso e deflusso del traffico nei pressi delle aree interessate dalla manifestazione». Città blindata insomma per il passaggio della carovana rosa che appassiona tantissime persone e porta le città attraversate alla ribalta internazionale.
Possibile terzo giorno di chiusura
Ma la chiusura delle scuole per uno e due giorni sta creando disagi per diverse famiglie, tantopiù che - per le scuole interessate dalla doppia chiusura - si può prospettare che l’attività didattica venga interrotta più che per due giorni, bensì per tre, dal momento che per il giorno 18 maggio era già stato proclamato lo sciopero del personale scolastico da parte del sindacato Usb. Una combinazione imprevista ma ora da fronteggiare che rischia di mettere in difficoltà tante famiglie con genitori lavoratori. «Dovremo ricorrere a ferie e permessi», fanno sapere alcune mamme e papà. In occasione della giornata di sciopero, in base a una circolare diramata ieri alle famiglie, «i nidi resteranno aperti dalle 7,30 alle 13,30. Sarà garantito il servizio mensa. In ogni struttura verranno accolti i bambini in ordine di arrivo nel rispetto del rapporto numerico educatore/bambino in misura uno a sei e ausiliaria bambino uno a 15».
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