Il Tirreno

Allarme sicurezza

Carrara, furto di alta moda in una villa: i ladri fanno razzìa di borse griffate

di Giovanna Mezzana

	L'ingresso del "Monzone". A dx via Werther Muttini, siamo nella zona della storicapizzeria Loris, oggi “Da Luigi e Chiara”
L'ingresso del "Monzone". A dx via Werther Muttini, siamo nella zona della storicapizzeria Loris, oggi “Da Luigi e Chiara”

Colpo grosso in viale Monzoni, rubata anche tutta l’argenteria. L’anziano proprietario finisce in ospedale: si temeva che fosse stato narcotizzato

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MARINA DI CARRARA. Si intrufolano in una bella villa e fanno incetta di ciò che trovano: l’argenteria, che è a portata di mano – esposta qua e là a mo’ di soprammobile – ma rubano, soprattutto, accessori di alta moda. Parliamo, in particolare, di borse griffate, che – a conti fatti – rappresentano un mini tesoro. Poi se ne vanno. Senza colpo ferire: tant’è che quando si scopre l’accaduto, si teme che la vittima sia stata addirittura narcotizzata. E a Marina di Carrara torna la paura dei blitz nelle abitazioni.

Il Monzone nel mirino

Siamo in viale Monzoni, una delle zone residenziali più desiderabili di Marina. È il fine settimana del 25 aprile e – nella notte – ladri entrano in una villa in cui vive un anziano. Solo. Forse hanno l’identikit di chi risiede lì ancor prima di sgattaiolare dentro: perché hanno spiato entrate e uscite dei residenti della zona. O forse contano sulle loro “capacità”, in caso di imprevisto. Nessuno si accorge di nulla. Al risveglio l’anziano si rende conto della “visita” notturna da parte di ignoti perchè è scomparsa tutta la’rgenteria e – soprattutto – sono sparite le borse di un marchio di alta gamma.

Sonno indotto?

Suona il campanello di allarme. In viale Monzoni arrivano i carabinieri, che fanno rilievi e cercano tracce. L’anziano, intanto, viene portato in ospedale perché si teme che sia sotto l’effetto di narcotici: gli esami medici escludono, però, che sia stato assopito dai delinquenti.

Il tentativo a vuoto

Si scopre poi che i ladri hanno messo il Monzone nel bersaglio, tant’è che è stato tentato un colpo anche nella residenza accanto in cui abitano familiari dell’anziano. Non è chiaro che cosa li abbia ostacolati: forse avendo compiuto il primo blitz, hanno temuto di essere sorpresi e hanno desistito.

L’ipotesi

Il furto dovrebbe essere avvenuto tra la notte fonda e le prime luci dell’alba. Certo è che non si tratta di topi di appartamento che improvvisano, ma di professionisti che “studiano” il da-farsi, che mettono nel mirino residenze di un certo livello dopo aver valutato che il gioco vale la candela. Potrebbe trattarsi di “team” che fanno scorribande tra Carrara e la Versilia: basti pensare che proprio negli stessi giorni – alle 2, 45 di domenica 26 aprile – a Pietrasanta è stato messo a segno un raid in una boutique di borse di lusso, 300mila euro, il valore dell’irruzione. In questo caso, però, i responsabili sono stati individuati grazie a un lavoro di squadra tra polizia di Stato, carabinieri e polizia Locale; prima è stato arrestato un cittadino serbo, poi sono stati rintracciati altri due connazionali. E anche la refurtiva è stata recuperata.

Non finisce qui

Furti sarebbero stati messi a segno anche in appartamenti e in attività commerciali di via Werther Muttini, siamo dalle parti della storica pizzeria Loris, oggi “Da Luigi e Chiara”. E con l’arrivo di un altro fine settimana con festività inclusa, si alza il livello di attenzione dei marinelli. 

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