Incendio sul Monte Faeta, l’emergenza non è finita: due punti ancora critici. Ma in migliaia rientrano a casa. Prima ipotesi sulla causa
Canadair, elicotteri e squadre di volontari sono ancora al lavoro: sul versante lucchese c’è stata una piccola ripresa del fuoco. Il dolore di un vigile del fuoco con la casa danneggiata. Fiamme anche a Massarosa
PISA. Migliora la situazione sul Monte Faeta, devastato da tre giorni di fiamme. Enormi i danni alla natura e non solo.
La situazione
Canadair, elicotteri e squadre di volontari sono ancora al lavoro nella mattina di sabato 2 maggio: sul versante lucchese, infatti, c’è stata una piccola ripresa del fuoco. Proseguono, dunque, senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo sul Monte Faeta, che ha interessato circa 710 ettari ed è attualmente bonificato per circa il 40%, con presenza di fiamme attive in alcune porzioni del perimetro.
Il sistema antincendi boschivi impegnato sul campo sta concentrando gli sforzi in particolare su due punti ritenuti ancora critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento atteso a metà giornata. Secondo le previsioni, infatti, la rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive.
Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono una quarantina, composte da operai forestali delle unioni di comuni e operatori AIB del Coordinamento volontariato toscano. A supporto delle squadre a terra, sei mezzi aerei nazionali affiancati da un elicottero della flotta regionale.
In migliaia tornano a casa
Dopo giorni di apprensione, migliaia di residenti di Asciano e Santa Maria del Giudice hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. L’evacuazione era stata disposta in via precauzionale a causa del vasto incendio, ma nella serata del 1° maggio è arrivato il via libera al rientro. Restano ancora evacuate le persone che abitano in queste vie:
Ad Asciano restano ancora evacuate, in via precauzionale, le aree a nord di via Trieste, ossia:
- Via delle Casette (tutti i tratti)
- Via del Falcione
- Viabilità privata per Località Sugherone
- Via del Tommasone
- Via Casale di Valle
- Via vicinale per Monte Castellare
- Passo Bellugello
- Passo Vecchio Frantoio
- Via Valligiana
- Via di Ragnaia
- Via Possenti (lato monte da intersezione con Via del Fondo)
- Passo dei Cesti
- Via del Fondo
- Via Barachini (lato monte dal fontanello pubblico)
- Via Martiri della Libertà
- Località Palamidessi
La causa: la prima ipotesi
Tra le possibili cause dell’incendio, si ipotizza un abbruciamento di residui agricoli sul versante lucchese, sfuggito al controllo di un privato.
Sul posto sono intervenuti centinaia di operatori, supportati anche da elicotteri, mentre i Canadair hanno operato soprattutto nella zona della Lucchesia. L’estensione del rogo richiama alla memoria quello del Monte Serra del 2018, che distrusse circa 1.200 ettari di bosco.
Il dolore del vigile del fuoco
«Contro la forza della natura, a volte non si può fare nulla». Con queste parole pronunciate al Corriere della Sera, Tommaso Nozzolini, vigile del fuoco e volontario Aib, racconta l’incendio che ha colpito anche la sua casa ad Asciano, una delle tre danneggiate nella notte tra giovedì e venerdì. Le fiamme sono arrivate intorno alle 2.30, spinte dal vento dal versante lucchese fino al paese, mentre lui era già impegnato nelle operazioni di spegnimento. Provato ma determinato, il giorno dopo è tornato in servizio accanto ai colleghi. «È successo tutto in pochi minuti – dice al Corriere commosso – e non avevo mai visto una situazione simile».
Fiamme anche a Massarosa
Contemporaneamente il sistema regionale antincendi boschivi è presente anche su un ulteriore fronte nel comune di Massarosa, sempre in provincia di Lucca, dove è in corso lo spegnimento di un altro incendio boschivo. In quest’area di alcuni ettari interessati dalle fiamme stanno operando un elicottero e sei squadre dell’organizzazione regionale Aib.
