Il Tirreno

Dopo la tragedia

Massa, la madre di Giacomo Bongiorni e quel gesto in lacrime che ha commosso tutta la città

di Redazione web

	La madre di Giacomo Bongiorni e il 47enne che ha perso la vita in piazza Palma
La madre di Giacomo Bongiorni e il 47enne che ha perso la vita in piazza Palma

Nella serata di lunedì 13 aprile la processione per omaggiare il 47enne morto nella lite con alcuni giovani in piazza Palma: proseguono le indagini, ci sono cinque ragazzi fermati tra i quali due minorenni

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Le lacrime della madre di Giacomo Bongiorni – il 47enne ucciso nelle notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile in centro a Massa durante una lite con alcuni giovani che l’uomo aveva ripreso dopo averli visti lanciare bottiglie di vetro – hanno aperto la processione che, nella serata di lunedì 13 aprile, è partita dalla chiesa di San Sebastiano. Una folla imponente – parenti, amici, conoscenti, semplici cittadini – ha accompagnato il suo passo incerto, mentre veniva sorretta da familiari e amici del figlio. In testa al corteo c’era anche don Stefano Lagomarsini, che ha guidato la preghiera e il cammino verso piazza Felice Palma, il luogo dove il 47enne è stato ucciso.

Il cero che resterà acceso fino ai funerali

Arrivati in piazza, davanti alla vetrina del negozio contro cui erano state lanciate le bottiglie che hanno innescato la lite, il gruppo si è fermato in silenzio. Una preghiera, poi il gesto più simbolico: un cero acceso, deposto sul marciapiede, che resterà lì fino al giorno dei funerali. La madre, ancora in lacrime, ha sfiorato la candela prima di allontanarsi, sorretta da chi le stava accanto. È stata l’immagine più forte di una serata che ha mostrato quanto la città sia ferita.

Massa avvolta nel lutto: «Siamo con la famiglia»

Il giorno dopo la morte di Bongiorni, Massa è una città che parla sottovoce. Davanti alla casa della famiglia, in piazza Palma e nelle strade del centro, il dolore è palpabile. La comunità si è stretta attorno ai parenti del 47enne, che lascia la compagna e un figlio di 11 anni, testimone diretto dell’aggressione. Il sindaco Francesco Persiani, ha ribadito l’importanza di un sostegno collettivo: «La città deve dimostrarsi vicina alla famiglia di Giacomo, che è intervenuto per dare un segnale civico e ha trovato la morte». Parole che risuonano in una comunità scossa da una violenza improvvisa e incomprensibile.

La messa di questa sera e il nuovo momento di raccoglimento

Questa sera, martedì 13 aprile alle 21.30, la chiesa di San Sebastiano ospiterà una messa in ricordo di Bongiorni. Al termine della celebrazione, i partecipanti si sposteranno nuovamente in piazza Palma, dove verranno deposti altri ceri e fiori nel punto esatto dell’aggressione.

La fiaccolata di domani: un percorso che attraversa la città

Per la serata di martedì 14 aprile, l’amministrazione comunale e la diocesi di Massa Carrara hanno organizzato una fiaccolata cittadina. Il corteo partirà da piazza Garibaldi, passerà sotto il municipio e attraverserà piazza Aranci, per poi raggiungere la Prefettura e la Cattedrale. L’ultimo tratto sarà il più carico di significato: l’arrivo in piazza Palma, dove è prevista una sosta di raccoglimento nel luogo dell’omicidio.

Una comunità che cerca risposte

Mentre proseguono le indagini sull’aggressione – con cinque giovani coinvolti, tra cui minorenni – la città prova a reagire stringendosi attorno alla famiglia Bongiorni. Le lacrime della madre, la folla silenziosa, i ceri accesi: sono i segni di una comunità che non vuole lasciare sola la famiglia e che chiede giustizia per Giacomo.

Primo piano
Dopo la tragedia

Massa, la madre di Giacomo Bongiorni e quel gesto in lacrime che ha commosso tutta la città

di Redazione web
Speciale Scuola 2030