Massa, addio a uno storico balneare: la tragedia nel giorno del compleanno della moglie (morta 10 anni fa)
Alfredo Prosperi, ex presidente dei balneari, se ne va a 84 anni dopo un trauma cranico. Nell’aprile del 2023 anche la figlia morì dopo aver accusato mal di testa
MASSA. Era uscito per fare una passeggiata, come ogni giorno. Ma quel giorno era caduto, aveva battuto la testa ed era stato portato di corsa all’ospedale. Alla fine lo avevano ricoverato per un trauma cranico. E una settimana dopo, cioè ieri, Alfredo Prosperi, 84 anni, storico balneare di Marina, è morto. E ieri non era un giorno qualsiasi, perché il primo aprile era anche il giorno del compleanno della moglie morta dieci anni fa, Anna Casciana.
Nell’aprile di due anni fa, poi, il 24, era morta la figlia, Carmela. E non è nemmeno l’unica coincidenza, perché anche la figlia era morta poco dopo aver accusato un forte mal di testa ed essere stata ricoverata in ospedale.
Alfredo era uno dei titolari (l’altro è il fratello Riccardo) del bagno Pupa e Mocambo uno dei primi bagni ad aprire, nel 1949, in una Marina ancora nuda e selvaggia dominata dalle dune. L’amministrazione comunale di allora costrinse il nonno di Alfredo a fare diversi interventi per avere la concessione. E fu così che fece una pista di pattinaggio. In un secondo momento la famiglia si allargò anche al bagno Pupa e iniziò il processo di unificazione. Negli anni Cinquanta avevano un ristorante, l’ex Fusion club (e prima ancora Vespucci 20). Lo chiamavano lo chalet perché aveva sedie e tavoli di castagni. E lì ci andavano a mangiare pure Mina e Morandi, che venivano a Marina per il Cantagiro, la manifestazione canora itinerante estiva ideata da Ezio Radaelli. Oltre settantanni di storia e Alfredo Prosperi li aveva passati tutti lì. «Lui entrò prima di me nell’attività insieme a mio padre - ricorda il fratello -. Poi, appena raggiunsi l’età entrai anche io. Negli ultimi due anni non era più attivo nella gestione del bagno ma ogni giorno veniva al mare. Il mare era la sua vita».
Alfredo Prosperi fu anche presidente dei balneari. Il padre aveva infatti fondato negli anni Settanta la prima associazione di categoria, la Acad (Associazione concessionari arenili demaniali) di cui fu presidente prima di passare il testimone al figlio. E per tutta la vita, Alfredo Prosperi, era stato un punto di riferimento per la categoria. «Era una persona molto preparata - ricorda ancora il fratello -, disponibile ad ascoltare tutti e a dare consigli. Il bagno era sempre pieno di balneari che volevano parlare con lui. E questo anche per il suo carattere: era una persona limpida, di cui si aveva fiducia, una che non amava i pettegolezzi».
La sua scomparsa si aggiunge alle tragedie che la famiglia ha vissuto negli ultimi anni: nel 2017 morì anche un altro fratello, Luigi. I funerali verranno celebrati oggi (martedì 2 aprile), alle 15, nella parrocchia in via Pisa.
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