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Lucchese-Massese, il derby deciso all’ultimo tiro: delirio rossonero

di Michele Masotti

	L'esultanza dopo la rete (foto Nucci)
L'esultanza dopo la rete (foto Nucci)

Un colpo di testa del neo entrato Sansaro regala ai padroni di casa tre punti decisivi: capolista ora a un passo dalla serie D

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LUCCA. Lucchese alle porte del paradiso, Massese momentaneamente confinata nel purgatorio dei playout. Un colpo di testa al 94' del subentrato Sansaro, l'undicesimo rossonero a segno in campionato, regala alla squadra di Pirozzi un successo decisivo per la vittoria del campionato. Quando mancano sei partite al termine, i locali volano a +8 sul tandem Zenith Prato-Viareggio e sono a un passo dal salto in Serie D.

Grande amarezza, invece, per il team di Paolo Pantera, bravo a rivitalizzare la compagine bianconera, che pregustava un prezioso pareggio in chiave salvezza. Gli apuani hanno una sì lunghezza di ritardo sul Castelnuovo, attuale sestultima della classe, ma devono sempre osservare il loro turno di riposo. I due ballottaggi in casa rossonera vengono risolti ad appannaggio di Lorenzini e Picchi, con la sorprendente esclusione in mediana di Del Rosso. Ritorna dal primo minuto Ahmad Riad.

Problema dell’ultima ora, invece, per i bianconeri che perdono per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio capitan Buffa. Il suo posto viene preso dal croato Vekic. In onore dello storico gemellaggio le due tifoserie espongono diversi striscioni. Primo tempo alla camomilla, con il taccuino del cronista desolatamente vuoto. Imprecisi in più di una circostanza in fase di impostazione, i padroni di casa faticano a trovare varchi nell’ordinata disposizione tattica dei bianconeri.

All’11 Camilli si mette in proprio saltando in progressione tre avversari, scegliendo davanti a Barsottini una soluzione di precisione anziché di potenza che l’ex Camaiore respinge lateralmente. Per il resto tanta buona volontà ma poco lucidità con i bianconeri abili a irretire le fonti di gioco locali. Lo spartito cambia nella ripresa con una Lucchese maggiormente propositiva. In altre due occasioni l’estremo difensore bianconero dice di no a Riad e al generoso Camilli. In difficoltà dal punto di vista fisico, le assenze del sopracitato Buffa, Lucchesi e Bigini si sono fatte sentire, con ordine e tanta grinta la squadra di Pantera continua a difendersi in maniera efficace. Anzi nel rocambolesco finale, con i locali sbilanciati in avanti, Caddeo potrebbe mandare davanti al portiere Papi ma preferisce calciare da fuori trovando la risposta di Milan. Sul successivo ribaltamento di fronte, con gli ospiti che protestano per un presunto fallo, arriva l’incornata vincente, su delizioso cross di un Fedato fino a quel momento molto fumoso, dell’eroe inatteso. 
 

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