Castelfiorentino, muore travolto da betoniera
Un operaio 50enne è deceduto dopo due giorni di agonia all’ospedale Careggi: l’incidente in un’azienda agricola. Indagano i carabinieri
CASTELFIORENTINO. È morto dopo due giorni di agonia in ospedale l’operaio cinquantenne rimasto schiacciato lunedì scorso, 27 aprile, da una betoniera mentre lavorava all’interno di un’azienda agricola in via di Mellicciano, nel territorio di Castelfiorentino, quasi al confine con quello di San Miniato.
L’uomo, di origini albanesi, è deceduto stamattina – mercoledì 29 aprile – all’ospedale Careggi di Firenze, dove era stato trasferito in condizioni disperate con l’elisoccorso Pegaso.
A nulla sono valsi i tentativi dei medici e del personale sanitario del policlinico fiorentino di salvare l’uomo: troppo gravi le lesioni, i traumi e le ferite riportate durante l’incidente, verificatosi a poche ore dalle “celebrazioni” per la Giornata mondiale della sicurezza e salute sul lavoro. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto da un miscelatore-betoniera portatile di grosse dimensioni che, improvvisamente e per motivi ancora da chiarire, si è ribaltata.
L’allarme e le indagini
Scattato l’allarme, sul posto è intervenuta un’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Castelfiorentino, ma le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime. Il personale medico intervenuto sul posto ha sedato e intubato il 50enne, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso e del successivo trasporto al pronto soccorso di Careggi, dove l’uomo è arrivato in condizioni disperate, con numerosi traumi e ferite da schiacciamento. Lesioni gravissime che non hanno lasciato scampo al 50enne.
Saranno adesso le indagini, affidate ai carabinieri e al personale della medicina del lavoro dell’Asl Toscana centro a fare chiarezza sull’incidente, a ricostruire la dinamica dell’incidente e le varie fasi che hanno portato alla morte dell’uomo. Da chiarire, soprattutto, le misure di sicurezza adottate nel cantiere ed eventuali responsabilità.
Un tragico epilogo
Con il personale sanitario e quello della medicina del lavoro dell’Azienda sanitaria, sul posto era intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfiorentino. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, era infatti rimasto incastrato sotto al pesante macchinario, ma all’arrivo dei pompieri l’uomo era già stato “liberato” dai soccorritori che sul posto hanno iniziato le manovre per sedarlo e intubarlo in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso e il trasporto al pronto soccorso. Oggi il tragico epilogo con la morte del 50enne.
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=b665d65)