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Lucca Comics 2026, cosa c’è da vedere: da Hogwarts al labirinto della paura. La prima sfida? Scegliere la fila giusta

di Gianni Parrini
Alcuni momenti dell'evento
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Alcuni momenti dell'evento

Un giro fra i padiglioni principali per scoprire quali esperienze meritano davvero l’attesa. Dexter convince tra enigmi e scenografie, Harry Potter punta sui gadget. Backrooms da paura

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LUCCA. Il primo superpotere da procurarsi ai Comics è scegliere la fila giusta. All’apertura l’invasione è già colorata, ma fra qualche cosplayer e le famiglie più avvedute si riconoscono soprattutto gli addetti ai lavori: editori ed espositori approfittano di un avvio soft per curiosare nei padiglioni. Le code hanno ancora dimensioni umane (e probabilmente sarà così anche oggi), pertanto conviene usarle bene.

Hogwarts in piazza San Michele

In piazza San Michele, per esempio, Hogwarts attira parecchio. Il padiglione Hbo Max accompagna l’attesa della serie Harry Potter e la Pietra Filosofale, annunciata per Natale. Ma chi cerca un’avventura tenga a bada le aspettative: prevale lo store, fra bacchette e oggetti delle quattro case. Si scrivono lettere per la scuola di magia e ci si fotografa nel vagone dell’Hogwarts Express. Carino per i devoti ma se la coda cresce, la magia del rapporto fra attesa e divertimento si indebolisce.

Dexter

Più riuscita la Dexter Experience di Paramount+ in piazza Anfiteatro. Si entra a gruppi, divisi in squadre: bisogna riconoscere i cattivi delle stagioni precedenti, risolvere un rompicapo ematico e ricomporre manichini fatti a pezzi. Poi il percorso diventa scenografia: la scatola dei vetrini di sangue, la vasca che richiama la morte di Rita, la stanza delle esecuzioni rivestita di plastica. Si esce con un vetrino e il suo sangue, naturalmente finto. Souvenir azzeccato.

Backrooms e non solo

Per restare nell’inquietudine, in piazza San Giovanni c’è No Way Out, l’esperienza di I Wonder Pictures, IWonderfull e A24 ispirata al film Backrooms di Kane Parsons. Corridoi labirintici, urla e una testa mozzata nel frigorifero: divertente se cercate il brivido. Ma attenzione, non è una passeggiata distensiva.

Più pacifica piazza della Magione, fuori dalle correnti principali e quindi premiata da una fila più gentile. Il tempio di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo è curato, anche se l’avventura somiglia soprattutto a tre set fotografici. La missione attraversa i mondi di Thalia, Percy e Annabeth: fra una lancia da estrarre, acqua e fulmini, si arriva a reggere il cielo sulle spalle. Bella da fotografare, meno da giocare.

Nel sotterraneo di piazzale Verdi, Avengers: Doomsday propone invece una sosta rapida: foto con Doctor Doom a grandezza naturale e poster Marvel legato ai sessant’anni del festival. Meglio saperlo prima di accodarsi aspettando un universo da esplorare.

Il fumetto respira in piazza Napoleone: l’area relax attorno alla statua di Maria Luisa di Borbone alleggerisce il padiglione. La fila di Zerocalcare resta un piccolo monumento alla pazienza; lui firma, ma ahinoi non risponde a domande. Nemmeno a quello sui sessant’anni dei Comics. Fra gli incontri anche Tito Faraci, uno dei più importanti e prolifici sceneggiatori di fumetti italiani.

Panini è all’ex Cavallerizza, in piazzale Verdi: nel programma anche il firmacopie di Frank Miller. Al Bandai Namco Palace, nella palestra ducale di via della Cavallerizza 6, si provano fra gli altri Dragon Ball Xenoverse 3 e Gundam Rogue Orbit. Occhio alla geografia: il padiglione Gundam è invece in piazza San Frediano.

Sul baluardo San Donato il KPop Demon Hunters Village, al primo passaggio, deve ancora scaldarsi: propone balli, karaoke e trasformazioni. Al Real Collegio il Family Palace accoglie numerose scolaresche, mentre paradossalmente le scuole lucchesi sono chiuse. Nel programma del debutto, HEPscape!, escape room sulla fisica delle particelle. E i mattoncini? Il padiglione Lego è in piazza San Romano, ma al Collegio restano laboratori e attività. Prima di mettersi in coda, insomma, conviene sapere per cosa. 

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