Nozzano, pagano l’allaccio ma le fogne sono sbagliate
Impossibile collaudare l’opera: lavori da rifare. Geal: rimborsiamo
LUCCA. Estremizzando molto la si potrebbe definire la “maledizione dell’Oltreserchio”. Quella legata alle fognature che o non ci sono o, quando vengono realizzate, non funzionano. Al punto da non poter neppure procedere al collaudo delle opere, costringendo la società di gestione del servizio idrico integrato, Geal, che quelle opere ha appaltato, a individuare una nuova impresa in grado di rimediare agli errori fatti. Un intoppo non da poco, con tanto di contenzioso giudiziario, tra azienda e ditta appaltatrice, che riguarda la zona di Nozzano Vecchio.
La vicenda si trascina da tempo, ma solo ora i nodi vengono al pettine con Geal che spiega l’accaduto ai cittadini interessati dopo l’annuncio di una interrogazione in consiglio comunale, sollecitata da Luca Fidia Pardini, co-portavoce Europa Verde – Verdi per la Provincia di Lucca. A Nozzano Vecchio i lavori per la fognatura, da oltre un milione di euro, cominciati a ottobre 2024 (come da cartello di inizio cantiere) avrebbero dovuto finire ad agosto 2025. Dopo una serie di proroghe il cantiere prosegue e, almeno apparentemente, si chiude. Ma nessuno interviene a riasfaltare la strada dopo i lavori. Nel frattempo ai cittadini arrivano gli avvisi di Geal per l’allaccio alla rete. E i cittadini pagano. Ma i servizi non partono: niente asfalto, niente collaudo e nessuna spiegazione ufficiale. Così pochi giorni fa Pardini prende carta e penna e solleva la questione pubblicamente: «I lavori alla pompa di sollevamento sono terminati ormai da mesi, ma risulta ancora impossibile per i cittadini collegarsi alla fognatura perché, da voci che circolano, sembra che i collaudi non siano andati a buon fine». E aggiunge: «I cittadini hanno già speso migliaia di euro per predisporre il proprio allacciamento alla fognatura, cosa che rappresenterebbe un miglioramento per l’intero territorio che ancora si trova a fare i conti con scarichi non a norma e non adeguati». Ebbene: per l’entrata in funzione del sistema fognario appena realizzato ci sarà da aspettare ancora un bel po’. Perché, spiega Geal in una mail ai cittadini l’impresa appaltatrice ha realizzato le fognature con le pendenze sbagliate, l’opera va adeguata ma ci vorrà tempo (il nuovo appalto forse entro l’anno) e nel frattempo l’azienda è pronta a restituire i soldi a chi ha già pagato. Un caso sul quale interviene anche il Comitato Oltreserchio-Nozzano Vecchio: «I cittadini sono molto preoccupati riguardo ai rimborsi delle somme anticipate, in quanto temono che, nel caso accedano ai rimborsi, successivamente, al termine dei lavori di risanamento, siano chiamati a corrispondere somme più elevate per gli allacci». Occorre che Geal si impegni perché «i costi rimangano invariati». l
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