Capannori, minaccia di far saltare il palazzo: bloccato e ricoverato in ospedale
L’uomo in alterazione psichiatrica ha aperto una bombola del gas, edificio fatto evacuare
CAPANNORI. Se sia stato gesto per attirare l’attenzione o se voleva realmente far saltare il palazzo resta una domanda senza risposta.
Di sicuro qualunque fosse l’intenzione dell’uomo che ieri mattina ha aperto il gas del suo alloggio in un condominio per poi urlare dal terrazzo come un forsennato, il risultato è stato quello di provocare il panico tra chi vive nell’edificio.
Erano le 8, 30 circa quando in una frazione del Capannorese, la persona ha dato in escandescenze portando sul terrazzo alcune bombole del gas dopo averne aperta una.
Non solo le urla hanno fatto correre i residenti alle finestre.
Nell’aria i miasmi del gas sono stati avvertiti in maniera distinta. Una situazione di allarme a cui gli abitanti del condominio hanno risposto chiamando i vigili del fuoco e i carabinieri.
La squadra dei pompieri del comando di Lucca è intervenuta in pochi minuti per mettere in sicurezza il palazzo, mentre i militari dell’Arma si sono occupati di neutralizzare l’esagitato in alterazione psichiatrica che continuava a urlare pronunciando frasi senza senso.
L’emergenza è durata poco meno di mezz’ora, un tempo durante il quale il condominio è stato fatto evacuare. I carabinieri sono riusciti a far desistere l’uomo che minacciava di far saltare l’edificio.
Un proposito rimasto nelle intenzioni e scongiurato dai militari che hanno bloccato l’aspirante suicida, mentre i vigili del fuoco si sono preoccupati di ripristinare la sicurezza dell’appartamento e, quindi, di tutto il condominio rimuovendo le bombole del gas.
Preso in consegna, ma non del tutto rasserenato, l’uomo che minacciava di togliersi la vita facendo saltare il palazzo, è stato affidato ai sanitari inviati dalla centrale operativa del 118 che lo hanno portato al San Luca.
Al pronto soccorso sono arrivati anche i carabinieri per sincerarsi delle sue condizioni.
Resta il problema del ritorno a casa dell’uomo, che dovrebbe vivere da solo, una volta dimesso dall’ospedale.l
P.B.
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