Capannori, raid nell’officina meccanica Adami: rubato materiale per 30mila euro
I ladri hanno sfondato il cancello, poi la fuga con il bottino usando un furgone della ditta
CARRAIA. Un furto che per tipologia di materiale è molto probabile che sia stato commissionato da chi sa rivendere, attraverso i canali della ricettazione, quei pezzi utilizzabili per produzioni specializzate.
È un colpo del valore di almeno 30mila euro quello che nella notte tra giovedì e venerdì ha subìto la ditta la Adami Srl in via Nuvolari nell’area industriale di Carraia. La banda si è presentata all’appuntamento con il raid sfondando il cancello di ingresso nel piazzale della ditta. Appena raggiunto il capannone dell’officina meccanica, i banditi si sono mossi con sicurezza forzando il portone e diventando per lunghi minuti padroni della situazione. Hanno preso il materiale lavorato e lo hanno caricato su un furgone dell’azienda con cui si sono poi allontanati.
La Adami Srl, attiva dal 1975 e dal 1990 con sede a Carraia, fa parte dell’indotto della meccanica di precisione e della torneria indispensabile per l’industria cartaria, ma non solo.
«La Adami Srl è un’officina meccanica di precisione dotata di moderne tecnologie e macchinari di ultima generazione, collaborano con aziende del settore cartario, farmaceutico, nautico, edile, imbottigliamento acque, presse, pompe industriali, stampo e trattamenti materie plastiche – si legge nel sito aziendale – L’officina meccanica Adami Srl effettua servizio di disegni tecnici e lavorazioni CNC con software CAD – CAM, grazie tecnologie avanzate e macchinari a controllo numerico sono in grado di offrire ai propri clienti prodotti di alta qualità ed estrema puntualità di consegna dei lavori».
I suoi pezzi plasmati al tornio servono per far funzionare i macchinari di un comparto leader in Italia per produzione e fatturato.
I ladri hanno agito con calma, avendo il tempo di scegliere quello che era pronto per essere riutilizzato senza lasciare tracce sulla provenienza. Venerdì mattina la scoperta del furto all’apertura dell’azienda. Nella fabbrica di Carraia sono arrivati i carabinieri per un primo sopralluogo e per acquisire i primi elementi di un’indagine che non si presenta facile. L’unico appiglio possibile è quello della eventuale presenza di telecamere nel passaggio della banda all’arrivo e in uscita dall’obiettivo. Gli investigatori confidano che tra le decine di attività che si trovano nell’area industriale qualcuna disponga di una videosorveglianza puntata lungo la strada principale di via Nuvolari e non orientata solo sui rispettivi capannonil
P. B.
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