Il Tirreno

Lucca

Vacanze alternative

Foresta InMind, in tenda e amaca nel bosco: l'altro turismo che attira persone da tutto il mondo

di Emanuela Ambrogi

	Un momento dell’esperienza proposta da Foresta InMind (foto Nucci)
Un momento dell’esperienza proposta da Foresta InMind (foto Nucci)

Nel territorio di Bagni di Lucca la possibilità di fare una vacanza alternativa, lontano dalle città per vivere un'avventura e ritrovare se stessi fuori dalle comfort zone della quotidianità

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BAGNI DI LUCCA. Dormire nel bosco per riscoprire la natura. Alla Foresta InMind si vive un’esperienza immersiva tra sostenibilità, condivisione e avventura. Non è solo un primo addestramento per imparare e provare l’emozione di vivere nel bosco, ma una esperienza che arricchisce il corpo, l’anima e il cuore. Chi l’ha provata è così che la descrive. E la porta con sé. Non è un semplice corso di sopravvivenza, né soltanto una notte trascorsa all’aria aperta. È un’esperienza capace di coinvolgere corpo, mente e spirito, lasciando in chi la vive il desiderio di tornare all’essenziale.

È questa la filosofia della Foresta InMind, il progetto nato a pochi chilometri dal centro di Bagni di Lucca, nel cuore della valle del Lima, dove la natura è la protagonista di un percorso all’insegna di sostenibilità, condivisione e riscoperta di sé. «Le mie corde hanno vibrato all’unisono con il bosco che ci ha accolti – commenta uno dei partecipanti – Questo fine settimana è arrivato nel momento perfetto della mia vita. Mi trasferirò presto in un piccolo paese della Toscana perché sento il bisogno di tornare all’essenziale, alla semplicità e alla natura».

È forse questa la sintesi migliore dello spirito della Foresta InMind: un luogo dove imparare ad accendere un fuoco o montare una tenda è solo il punto di partenza. Il vero obiettivo è riscoprire il valore del tempo, della condivisione e del rapporto autentico con la natura. Per raggiungere la foresta si percorre la strada che conduce al Canyon Park e, superato il ponte, si entra in un’area che fino a pochi anni fa era completamente abbandonata. A darle nuova vita sono state le sorelle Giulia e Serena Miazzo, che hanno acquistato il terreno e avviato un lungo lavoro di recupero, non facile, liberandolo dai detriti e restituendolo alla natura. Oggi la gestione è affidata a Giulia Miazzo, 43 anni, che ha messo a frutto le esperienze maturate in anni di viaggi e lavoro in diversi Paesi del mondo.

Alla Foresta InMind arrivano persone di ogni età e provenienza, italiani e stranieri, dai Paesi Bassi agli Stati Uniti, dalla Francia alla Russia. Non sono esperti di vita nei boschi, ma persone desiderose di mettersi alla prova e vivere qualcosa di diverso dalla quotidianità. Famiglie, gruppi di amici, team building aziendali, ma anche gruppi di addii al celibato e al nubilato scelgono questo luogo per vivere un’esperienza autentica, lontano dai ritmi della città. L’avventura inizia con un briefing durante il quale vengono illustrate le regole di comportamento e consegnato il materiale necessario per trascorrere la notte: tende oppure amache-tenda.

Prima di entrare nel bosco, i partecipanti imparano a montare il proprio rifugio. Iniziano così la collaborazione e la condivisione. È il modo migliore per creare il gruppo e iniziare a familiarizzare con un ambiente naturale curato e protetto, capace di trasmettere il fascino dell’avventura senza rinunciare alla sicurezza. Uno dei punti forti dell’esperienza è rappresentato dall’area cucina. Qui, guidati dagli istruttori, i partecipanti imparano ad accendere il fuoco, cucinare sulla brace e realizzare una cucina all’aperto. Le guide insegnano anche le basi dell’orientamento, l’uso dell’azimut e dei punti cardinali, il riconoscimento delle erbe spontanee e le corrette pratiche per vivere nel rispetto della natura. La sera ci si ritrova tutti attorno al fuoco, sotto un grande paracadute come copertura, che ricorda il tendone di un circo.

La cena è preparata con prodotti a chilometro zero e carne proveniente da aziende del territorio. Poi c’è lo spazio per i racconti, la musica e le chitarre, in un’atmosfera che favorisce relazioni autentiche e momenti di condivisione. Al risveglio colazione con pane fresco, crostate e prodotti locali. È possibile partecipare a sessioni di yoga, sia nell’area relax sia nell’acqua del torrente, a completamento di un percorso pensato per ristabilire un contatto profondo con l’ambiente. La sostenibilità rappresenta uno dei principi cardine del progetto. L’energia elettrica è prodotta esclusivamente da pannelli solari, non viene utilizzata plastica monouso e l’acqua viene trasportata nella foresta attraverso una teleferica, per ridurre l’impatto ambientale.
 

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