Il Tirreno

Lucca

L’intervista

Nuova tragedia sulle Apuane, l’esperto: «Il Pisanino non è per tutti, social e scarponi non bastano». E fa un esempio

di Gianni Parrini

	Il traverso del monte Pisanino
Il traverso del monte Pisanino

Secondo Paolo Romani (Soccorso alpino), il problema non è soltanto l'aumento degli escursionisti, ma l'approccio con cui molti si avvicinano alla montagna

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LUCCA. «Quella del Pisanino è un'ascensione molto impegnativa che richiede una preparazione adeguata». Paolo Romani, tecnico della stazione di Lucca del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (Sast), conosce bene il versante dove ha perso la vita Luca Barsotti.

«Per chi non conosce le Apuane – spiega Romani – vedere questi itinerari online o sui social può dare un'impressione sbagliata. È una salita bellissima, ma ci si muove in un territorio impervio, verticale, vertiginoso e instabile. Serve una discreta esperienza».

Il punto della tragedia

Il punto in cui è avvenuto l'incidente è il lungo traverso che precede la vetta, circa trecento metri da percorrere sia all'andata sia al ritorno. Un pendio di erba e roccia inclinato, dove l'equilibrio e la sicurezza del passo sono fondamentali. «Avete presente gli stambecchi che camminano sulle pareti semiverticali del Gran Paradiso? – osserva Romani –. Ecco, il traverso del Pisanino è molto simile, basta guardare le immagini per rendersene conto».

L’approccio sbagliato alla montagna

L'ennesima tragedia riaccende così il dibattito sulla crescente frequentazione delle Alpi Apuane. Secondo Romani, il problema non è soltanto l'aumento degli escursionisti, ma l'approccio con cui molti si avvicinano alla montagna. «Oggi internet permette a tutti di vedere luoghi spettacolari, ed è una cosa positiva. Ma la platea di chi può affrontare certi percorsi non dipende dalla possibilità di comprarsi le scarpe o l'attrezzatura. Bisogna informarsi molto prima di partire, chiedere ai rifugisti, alle sezioni del Cai, capire se si possiede davvero l'esperienza necessaria». Il Pisanino, così come il Monte Cavallo, il Monte Sella e altri itinerari del versante massese delle Apuane, richiede infatti «grandissima accortezza».

Un richiamo alla prudenza che arriva da chi ogni settimana interviene per soccorrere escursionisti in difficoltà. 

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