Garfagnana, ritrova buoni postali del 1940 dei genitori
Associazione Italia: «Valgono 100mila euro». La Cassazione: tutto prescritto
CASTIGLIONE. I due buoni postali fruttiferi del valore di mille lire emessi nel 1940, rinvenuti da un pensionato tra i santini funebri dei genitori, ora valgono 100mila euro.
A dirlo è Associazione Italia di Roma che segue il caso di un 96enne. Secondo i legali dell’associazione «i titoli sono stati stimati da un nostro consulente che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari a circa centomila euro». Il pensionato ha dato mandato all’associazione di agire «al fine del recupero della somma presso Poste italiane ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti esistenti persino quelli emessi prima dell’avvento della Repubblica Italiana». Per l’associazione la prescrizione decennale del diritto al rimborso eccepita da Poste italiane, comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. Cioè da quando si viene a conoscenza dei buoni da incassare. Al contrario la Cassazione ha più volte stabilito che la prescrizione decennale decorre dalla data di scadenza del titolo. l
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