Lucca, Gesam Reti aumenta gli utili: ma il caso Tht resta un’incognita
Il presidente Marco Agnitti su Antraccoli: «Piena fiducia nella magistratura»
LUCCA. Utili in crescita, dividendi più ricchi per il Comune e un piano di rafforzamento dell’azienda in vista delle future gare per il gas. Sono numeri importanti quelli riportati da Gesam Reti, la società partecipata dal Comune di Lucca (socio di maggioranza) che gestisce la rete di distribuzione del gas. Ma inevitabilmente, durante la presentazione del bilancio 2025, una parte dell’attenzione si è concentrata anche sulla vicenda della contaminazione da tetraidrotiofene (Tht) rilevata in alcuni pozzi privati di Antraccoli e oggi al centro di un’inchiesta della procura. Andiamo con ordine.
I numeri
A illustrare i risultati dell’esercizio sono stati il presidente di Gesam Reti Marco Agnitti e il sindaco Mario Pardini. Il bilancio 2025 si chiude con numeri in crescita rispetto all’anno precedente: utile netto pari a 4 milioni e 437mila euro contro i 3 milioni e 476mila del 2024, ricavi per 21 milioni e 128mila euro (+3,2 milioni) e dividendo per il socio di maggioranza, Lucca Holding, aumentato del 22,7%, passando da 1,286 a 1,579 milioni di euro. Ai restanti soci, Toscana Energia e Comune di Capannori, andranno invece complessivamente 1,205 milioni di euro. «L’azienda ha rafforzato efficacemente il proprio modello industriale attraverso oculate politiche di gestione – ha spiegato Agnitti – Abbiamo consolidato il risultato economico e avviato un importante lavoro di potenziamento delle risorse umane, che rappresentano il futuro dell’azienda». Nel corso del 2025 Gesam Reti ha investito oltre 1,6 milioni di euro in manutenzioni straordinarie, nuove estensioni di rete e sostituzione di impianti, proseguendo anche nel percorso di digitalizzazione e nel rafforzamento degli standard di sicurezza.
Il sindaco Pardini ha definito Gesam Reti «uno dei fiori all’occhiello della holding comunale», sottolineando come la società continui a generare utili senza essere utilizzata esclusivamente come strumento per fare cassa. «È un’azienda strategica per il territorio – ha detto – e vogliamo che continui a crescere e a rafforzarsi».
Tra i temi affrontati anche quello delle future gare d’ambito per la distribuzione del gas. Sia Agnitti sia Pardini hanno ribadito la volontà di mantenere l’azienda competitiva e pronta a qualsiasi scenario. «Da anni si parla delle gare – ha osservato il presidente – ma nel frattempo il nostro compito è continuare a investire e aumentare il valore delle infrastrutture».
Il caso Antraccoli
Le domande dei giornalisti si sono poi concentrate sulla vicenda Antraccoli. Il presidente Agnitti ha scelto una linea di assoluta prudenza. «In questo momento sono in corso indagini preliminari tutelate dal segreto investigativo – ha affermato – Sarebbe sbagliato aprire un dibattito pubblico mentre la magistratura sta lavorando. A breve ci sarà un incidente probatorio e sarà quella la sede in cui verranno svolti gli accertamenti tecnici necessari». Agnitti ha respinto anche le accuse di scarsa trasparenza avanzate da parte dell’opposizione. «Parlare di mancanza di trasparenza non ha senso. Se ci sarà qualcosa da dire, lo faremo nelle sedi opportune attraverso i nostri legali».
Sulla stessa linea il sindaco Pardini, che ha ricordato come proprio l’esistenza di un procedimento giudiziario abbia limitato la possibilità di discutere pubblicamente alcuni aspetti della vicenda in consiglio comunale. «Non è stata una mancanza di volontà – ha spiegato – ma una mancanza di possibilità. Le persone che potrebbero fornire risposte tecniche non possono intervenire pubblicamente mentre è in corso un’indagine».
La sostituta procuratrice Elena Leone ha aperto un fascicolo per inquinamento ambientale e disposto il sequestro probatorio della cabina ReMi di via di Pulecino, indicata come possibile punto di origine della contaminazione. Sette le persone iscritte nel registro degli indagati tra amministratori e tecnici di Gesam Reti e delle aziende coinvolte nei lavori effettuati nell’agosto scorso. L’incidente probatorio – prima udienza mercoledì – dovrà chiarire se esista un collegamento tra quanto avvenuto durante gli interventi di manutenzione alla cabina e la presenza di Tht nelle acque dei pozzi privati di Antraccoli e Santa Margherita. l
G. P.
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