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Madonna “battezzata” con la birra, la condanna del parroco in chiesa


	Don Francesco Maccari, parroco di Borgo a Mozzano
Don Francesco Maccari, parroco di Borgo a Mozzano

L’episodio blasfemo al pranzo di una squadra di calcio di Borgo a Mozzano

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BORGO A MOZZANO. Nell’euforia di un pranzo di una squadra amatoriale di calcio, tenutosi in un locale del paese, hanno benedetto con la birra, intonando il canto religioso “Io credo, risorgerò”, una statua della Madonna. Il tutto trasmesso in diretta sul profilo social di un partecipante al momento conviviale. Un modo alternativo per celebrare la prima giornata della Festa dell’Azalea a Borgo a Mozzano classificato dai protagonisti (Partizan Borgo 2006) alla stregua di una “goliardata” ma interpretato, invece, come un gesto blasfemo dalla comunità religiosa e da molti borghigiani. Durante il pranzo, un paio di giovani hanno lasciato la comitiva per dirigersi al consueto mercato allestito sull’altro lato della strada. In una bancarella sono stati “rapiti” da una statua in cemento, logicamente dalle dimensioni ridotte, della Madonna. Da lì è scattata l’idea, tramutata in realtà e poi immortalata dagli smartphone, di portarla in maniera trionfale nel locale con un giovane, dotato di tunica d’ordinanza come un sacerdote, che la benediceva con la birra. A chiudere il tutto, la deposizione della sciarpa del club calcistico sulla testa della Madonna. Una breve scena che, come accennato in apertura, ha trovato la condanna morale di tante persone. Non a caso don Francesco Maccari, il parroco di Borgo a Mozzano, già durante l’omelia di domenica scorsa aveva pubblicamente condannato l’episodio, diventato virale non appena diffuso sui social.

«Dopo essere venuto a conoscenza dello spiacevole episodio di sabato 18 aprile in un locale pubblico del capoluogo, durante il quale sono stati compiuti gesti di offesa alla pietà religiosa nella figura della Madonna, il Consiglio Pastorale disapprova fermamente quanto accaduto- commentano i rappresentanti del consiglio parrocchiale – si legge in una nota – . Sottolinea la gravità del gesto ma apprezza le scuse riportate da parte di alcuni coinvolti e si mantiene totalmente aperto al dialogo».

Un’ammenda che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, aver chiuso una vicenda che ha scatenato il dibattito e un briciolo di indignazione nella comunità cattolica di Borgo a Mozzano.l

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