Franco Martinelli morto carbonizzato nel campo, la scintilla fatale partita dalla motosega – Chi era la vittima
Castiglione Garfagnana, l’uomo stava sistemando l’apparecchio quando è esplosa una tanica di benzina
CASTIGLIONE DI GARFAGNANA. È uscito di casa ieri mattina sul presto e si è portato sotto la tettoia del vicino ricovero per gli attrezzi agricoli. Avrebbe voluto fare pulizia, tra alberi e siepi, nel campo vicino che declina verso la strada. Per prepararsi al lavoro aveva iniziato a sistemare la motosega.
Alle 9,40 circa Franco Martinelli è andato incontro al suo destino. Scritto, ma non annunciato. Una fiammata lo ha investito senza dargli possibilità di riparo e di lì a qualche minuto le ustioni lo hanno portato alla morte.
L'incidente
Secondo una prima ricostruzione l’uomo, 64 anni, sarebbe stato vittima della vampata sprigionata dalla tanica di benzina usata per mettere carburante nella motosega che poi aveva acceso.
Il combustibile si è incendiato. Quello che è successo può essere solo ipotizzato. Una scintilla della motosega che ha innescato lo scoppio quando ha incrociato la tanica. O una sigaretta accesa a fare da detonatore. Qualunque sia stata la causa, l’epilogo ha segnato al sorte del 64nne.
In una frazione di secondo Martinelli è stato travolto dalla fiamma che lo ha colpito frontalmente, sulla parte alta del busto e in viso.
Raggiunto dal fuoco ha cercato di allontanarsi verso la costa a sbalzi poco distante. Una manciata di metri per una salvezza mancata. Forse ha provato a rotolarsi nell’erba in un disperato tentativo di spegnere il fuoco che lo stava bruciando, tra urla e richieste di aiuto, al punto da provocarne la morte. Il cadavere carbonizzato è stato rinvenuto da alcuni vicini.
I soccorsi
L’allarme alla centrale operativa del 118 è servito solo per inviare sul posto un’ambulanza della Misericordia di Castelnuovo con il personale sanitario. Niente da fare per l’uomo, vinto dalle ustioni.
È una tragedia che non viene rubricata alla voce delle morti sul lavoro. Martinelli si accingeva a fare un’opera di pulizia nella sua proprietà e nessuno è stato testimone dell’incidente che gli è costato la vita. Il corpo è stato trovato nell’erba a una decina di metri dalla Provinciale 72 che porta al Passo delle Radici.
I vigili del fuoco sono arrivati con i carabinieri della Stazione di Castiglione con quelli del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelnuovo. Non ci sono misteri nell’episodio che ha scosso la comunità di Castiglione che nel giro di qualche ora è stata attraversata dalla tragica notizia.
Chi era la vittima
Martinelli, separato da tempo da Elisabetta Regoli, aveva due figli, Matteo, residente a Villa Collemandina e Francesco, impegnato nella ristorazione in un locale nel centro storico di Lucca. Dopo aver lavorato nel negozio di alimentari del fratello alla Pieve, Martinelli aveva poi fatto l’operaio in un’azienda della zona. Attualmente non aveva occupazione e a breve sarebbe andato in pensione.
Il magistrato di turno ha disposto la liberazione della salma. Stasera alle 20,30 verrà recitato il rosario nella chiesa di San Michele dove domani (12 marzo) alle 15 si terrà il funerale. La famiglia non chiede fiori, ma offerte all’associazione “Il Sogno”.
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