Lucca, due incidenti mortali “fotocopia” sulla via Romana. La testimonianza: «Sono tornata all’incubo della morte di Luca»
Parla la madre della compagna del 48enne deceduto nel solito punto in cui è stata travolta e uccisa Simonetta Massoni sabato 7 febbraio: dal 2023 su quella strada ci sono fiori in memoria di Salvatori
LUCCA. «Quando ho letto la notizia è come se fossi tornata al 20 ottobre 2023. Un incubo che si ripete». Maria Giuliana Mei è la mamma dell’allora compagna di Luca Salvatori, il 48enne agente di commercio travolto e ucciso nello stesso nastro d’asfalto sulla via Romana ad Antraccoli dove sabato sera ha perso la vita la 71enne Simonetta Massoni.
Identica la dinamica dei due episodi avvenuti all’altezza del Fata Mata (ex Amos) con la stessa direzione di marcia degli investitori e il medesimo epilogo per i pedoni. Uguali anche le condizioni meteo e la fascia oraria dei drammi consumati sulla via Romana, serata di pioggia e un arco temporale che va dalle 19, 30 alle 20.
I fiori
A pochi metri in cui è stato rimosso il corpo della signora Massoni da oltre due anni c’è una piccola testimonianza floreale. Un ricordo che Maria Giuliana Mei coltiva in memoria di quello che sarebbe diventato suo genero se il destino non avesse scritto un altro finale per la vita del 48enne.
Nuova vita
«Era in fase di separazione dalla moglie e stava con mia figlia da un anno circa – ricorda Maria Giuliana – . Avevano progettato di andare a vivere insieme in una casa tutta per loro, già arredata e sistemata. Era stato deciso anche il giorno, il 31 ottobre. Undici giorni prima di una nuova vita con mia figlia è crollato tutto». Anche ieri la signora Maria Giuliana è tornata sul luogo in cui la vita ha sterzato senza riguardi non solo verso Luca, ma anche nei confronti della figlia Elena.
«Sabato sera ho rivissuto quei momenti tragici del 20 ottobre 2023 – prosegue -. Una coincidenza che mi ha lasciata senza parole. È come se fosse successo di nuovo per Luca. Mi sono tornate in mente le telefonate, mia figlia che mi dice che è morto. Fu investito mentre attraversava e venne trascinato per decine di metri. Il corpo era incastrato sotto l’auto, con la testa aveva sfondato il parabrezza. La conducente dell’auto, una 22enne, era sotto choc. I suoi genitori ci dissero: “Oggi la vita finisce anche per noi”. Sono tragedie per tutti».
Quelli che avrebbero dovuto essere i futuri suoceri di Salvatori abitano a Sant’Alessio. Maria Giuliana quando va a trovare la figlia a Capannori passa sempre dalla via Romana e quei colori a margine della strada le restituiscono il ricordo di una persona che stava per diventare di famiglia.
La memoria
«Cambio i fiori quando vedo che sono secchi – spiega – Non c’è un impegno particolare per una ricorrenza. Il problema è come andare avanti. È molto dura. Si deve imparare a convivere con una mancanza. Le morti improvvise e in particolare quelle violente sono strappi dolorosi con cui dovere fare i conti».
Chi era
Sposata e divorziata dal dottor Guglielmo Menchetti, medico di famiglia per decenni e dal 2018 al dicembre 2020 direttore del dipartimento della Medicina generale dell’Asl Toscana nord ovest, Simonetta Massoni lascia il figlio Luca, avvocato, e due nipotini.
Persona solare e molto conosciuta a Lucca, amante dei viaggi, la vittima dell’incidente stradale viveva a Sant’Anna. Era andata con un’amica, di professione insegnante, 66 anni, anche lei investita dal furgone e ricoverata al San Luca con fratture alle gambe e problemi alla milza, a una cena da amici. Prima di recarsi nella casa della festa, la decisione di andare al Fata Mata. Poi l’arrivo del furgone e l’impatto senza scampo per le sorti di Simonetta.
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