Livorno, caos al consiglio comunale su Askatasuna: tutti i consiglieri lasciano l’aula, resta solo il centrodestra – Video
Prima una sospensione di 20 minuti dopo l’intervento di Alessandro Perini (FdI), poi un’ulteriore interruzione quando il consigliere Amadio ha strappato la mozione della maggioranza
LIVORNO. Sospeso per venti minuti il consiglio comunale di Livorno dove nella mattinata di lunedì è andato in scena il dibattito su Askatasuna e i fatti di Torino, con tre atti presentati da maggioranza e opposizioni (Qui il dettaglio).
L’intervento di Perini (FdI)
In realtà il dibattito ha fatto appena in tempo a partire che una dichiarazione di Alessandro Perini (FdI) ha scatenato la reazione di tutti gli altri consiglieri, che di colpo si sono alzati e hanno abbandonato l’aula. Nel salone sono rimasti solo i colleghi del centrodestra. A scatenare la reazione del consiglio sono state queste parole: “I centri sociali sono la base operativa della violenza, i luoghi dove la violenza si organizza (…) Se il sindaco dialoga con loro ha un effetto criminogeno sulla città, lo ribadisco…”. Lo stesso termine, “criminogeno”, che aveva già scatenato anche la famosa lite a bordo commissione tra Perini e Luca Salvetti.
La contestazione
Mentre i consiglieri uscivano, sono volate parole dure, rivolte al centrodestra, dai cittadini presenti, alcuni anche volti dei centri sociali ma presenti come cittadini a titolo personale ad ascoltare la seduta. Poco prima Pietro Panciatici, della lista di sinistra Buongiorno Livorno, aveva dichiarato che non avrebbe partecipato a un “dibattito surreale”: «Di solito si vedono poliziotti che picchiano cittadini inermi, quindi anche a me ha colpito quell’immagine» del poliziotto picchiato a Torino. «La solidarietà va ai cittadini pestati anche all’ultima manifestazione a Torino, che manifestano, compito delle forze dell’ordine è evitare che ci siano scontri, cosa ci faceva quel poliziotto in avanscoperta?».
La seconda sospensione
Dopo una ventina di minuti il consiglio è ripreso ma per poco con la seduta che è stata nuovamente interrotta dopo l’intervento della capogruppo Marcella Amadio (FdI) che ha preso la mozione della maggioranza e l’ha strappata in mille pezzi. Di fronte a questo gesto i consiglieri hanno nuovamente abbandonato l’aula. Prima c’erano stati anche nuovi botta e risposta con i cittadini presenti che avevano rumoreggiato mentre la capogruppo aveva chiesto di intervenire contro «il coro di cornacchie». Nel salone intanto è arrivata anche la protesta del comitato degli Orti Urbani di via Goito con cartelli e striscioni.
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