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Circolo Oasi, appello del Comune per trovare un “inquilino”

Circolo Oasi, appello del Comune per trovare un “inquilino”

Avviso rivolto alle associazioni, ecco quando e come presentare la domanda

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PIEVE SAN PAOLO. Un avviso pubblico per affidare la gestione di un fondo a un’associazione del Terzo settore. Si tratta del circolo Oasi in via Malfatti, oggetto di un recupero a cura dell’amministrazione che ora cerca un privato che possa rianimare quella porzione di paese con attività e iniziative.

La domanda di partecipazione dovrà essere consegnata in busta chiusa e sigillata a mezzo posta raccomandata, o mediante consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune (Piazza Aldo Moro, 1 negli orari di apertura) , utilizzando i modelli scaricabili dal sito internet del Comune stesso entro le 12 del giorno 28 gennaio. Farà fede la data di protocollo.

La busta dovrà essere chiusa, sigillata e controfirmata dal legale rappresentante sui lembi di chiusura, recante all’esterno l’indicazione del mittente e la dicitura: “Avviso pubblico per la concessione in comodato d’uso gratuito dell’immobile di proprietà comunale ubicato in Pieve San Paolo, via dei Malfatti”. (info patrimonio@comune. capannori.lu.it – tel. 0583/428340) .

Dopo aver rimesso a nuovo il fabbricato, l’amministrazione non intende utilizzarlo per fini istituzionali. Di qui la scelta di affidarlo a un’associazione del territorio.

Si legge nell’avviso che «l’amministrazione vuole promuovere l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente, sia al fine di mantenere il decoro della struttura evitandone così il progressi degrado, che per favorire e sostenere specifiche attività di supporto della cittadinanza» e che ritiene opportuno «pubblicare apposito avviso per individuare un’associazione, afferente al Terzo settore, con la quale sottoscrivere un contratto di comodato d’uso gratuito». Un contratto di cinque anni con possibile rinnovo per altri cinque.

Nelle intenzioni del Comune il circolo Oasi dovrà ospitare «attività inerenti il settore della promozione culturale, sociale, protezione civile e valorizzazione della fruizione delle realtà e delle potenzialità culturali, artistiche, storiche del territorio, imponendo ai comodatari sia la manutenzione ordinaria degli immobili sia la cura del giardino annesso e delle servitù presenti».l

P.B.

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