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Il caso

Lucca, rapina in pieno centro armato di coltello: «Voglio mangiare». Poi le urla e le minacce choc

di Pietro Barghigiani
I due locali e una volante
I due locali e una volante

Il primo colpo al forno Giurlani, poi il tentativo alla Cranceria: l’uomo arrestato dalla polizia, addosso aveva ancora la lama

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LUCCA. Ha chiesto da mangiare, ma non voleva pagare. Per lui la moneta di scambio era un coltello che ha mostrato al personale di due esercizi commerciali. La minaccia di usare l’arma per avere gratis i generi alimentari esposti sul bancone e gli scaffali. Il protagonista di un quarto d’ora di follia si chiama El Bachir El Kihal, 31 anni, marocchino. Ha concluso il suo raid violento in una cella di San Giorgio dopo l’intervento dei poliziotti delle volanti della questura. L’accusa è rapina aggravata.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì, 7 gennaio, in due attività in via Fillungo, nell’area che porta verso piazza Santa Maria, l’immigrato in una condizione di forte alterazione ha rapinato il forno “Giurlani Graziana & C.” e poi ha tentato di compiere la stessa azione nella vicina pizzeria “La Cranceria”. Pochi passi di un delirio interrotto dagli agenti chiamati dopo la prima incursione dell’immigrato a mano armata.

Momenti di tensione

I due episodi, uniti da modi e tempi, sono avvenuti intorno alle 18,30. Il 31enne si è presentato nello storico forno all’angolo del Fillungo che guarda Porta dei Borghi. Per come parlava e gesticolava era evidente che non stava bene. Al personale dietro il bancone ha chiesto con tono minaccioso una serie di generi alimentari. Hanno capito che non era un cliente come gli altri. Quando gli hanno risposto che non potevano dargli quello che voleva, il marocchino è esploso.

Ha cominciato a urlare, ma soprattutto ha tirato fuori dalla tasca un coltello. E sempre gridando e sotto la minaccia della lama, contro titolare e dipendenti, ha afferrato alcune bottiglie di alcolici che erano sul bancone ed è uscito. Non contento di aver preso quel bottino e a conferma di una condizione di pesante instabilità ha percorso una decina di metri per entrare alla Cranceria. E anche qui ha preteso di mangiare con un approccio che è parso subito da persona con seri problemi.

Stessa scena con il 31enne che al no del personale alle sue richieste ha mostrato il coltello minacciando di usarlo. Non è riuscito a prendere pizze o focacce esposte in vetrina. Nel frattempo, allertati dopo il primo episodio, sono arrivati i poliziotti che l’hanno bloccato e perquisito. Addosso aveva la lama usata per la rapina al forno e quella tentata nella pizzeria. Informato il magistrato di turno, gli agenti hanno portano l’immigrato, conosciuto per una serie di reati della stessa natura, in San Giorgio in attesa della convalida da parte del Gip del Tribunale.

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